giovedì 20 maggio 2021

RECENSIONE FILM (MAGGIO)


IL TEMPO SI E’ FERMATO – Ermanno Olmi, 1958

Mi sono imbattuta in questo film durante un corso universitario a proposito dei film della montagna. Grandissimo punto a favore di questo è film è sicuramente il fatto che sia stata girato sul monte Adamello vicino al lago Pantano – Avio, il che rende questo prodotto molto vicino a noi e sicuramente offre dei paesaggi suggestivi. Olmi inizialmente pensò di creare un documentario, ma poi la produzione prese un’altra via fino a coinvolgerci in questo piccolo capolavoro con audio preso dal vivo e attori non professionisti (caratteri tipici del neorealismo).

 

La trama gira attorno alla convivenza forzata di pochi giorni tra Natale, guardiano della diga del Pantano – Avio, abituato al duro lavoro e alla vita solitaria che la sua professione gli impone e il giovane Roberto Seveso, tirocinante che si appresta a una delle sue prime esperienze lavorative alternative allo studio universitario. I due protagonisti, costretti a passare insieme le vacanze natalizie isolati dal resto del mondo, avranno modo di esprimere le loro differenze caratteriali (Natale burbero e introverso e Roberto esuberante e estroverso) e generazionale in un continuo dialogo fatto per lo più di sguardi, lunghi silenzi e qualche sorriso.

Olmi rimane imparziale dietro la macchina da presa e lascia che questi due personaggi si rivelino per quello che sono senza il minimo giudizio, ma semplicemente con uno sguardo interessato a scoprite quanto entrambi possano imparare l’uno dal l’altro, in una sorta di gioco sociologico in cui “il vecchio e il bambino” possano convivere e condividere tanto non appena abbandonano i pregiudizi generazionali che li dividono.

Un tema quindi sempre attuale e interessante; il tutto condito da una buona dose di dialetto locale che dà ancora una volta un’impronta più intima e uno sguardo quasi interno alle esperienze vissute dai due protagonisti. 




CURIOSAMENTE (MAGGIO)

 

Questo mese parleremo di ANIMALI!

 

La comunicazione dei delfini

 

I delfini sono forse gli unici animali, oltre agli esseri umani, che hanno dimostrato di utilizzare un sistema di comunicazione molto complesso. Degli studi hanno dimostrato che ogni branco di delfini può avere una lingua propria che solo i membri che lo compongono possono capire.

Come comunicano i delfini? Utilizzano una serie di suoni particolari!

I delfini sono tra gli animali più intelligenti e da oggi c’è un motivo in più per considerarli tali. Quale? Si chiamano per nome, proprio come noi umani. E questo li aiuta a mantenere i loro rapporti sociali e a distinguere amici e rivali.
La cosa straordinaria è che il nome individuale viene mantenuto per tutta la vita ed è utilizzato per presentarsi. Quando i delfini si incontrano, ognuno si presenta “pronunciando” con gli ultrasuoni il suo nome, composto da una serie fischi. Si chiamano per nome, come in una sorta di appello per sapere chi è presente.


Qual è l'animale che dorme di più?

Il sonno è una necessità comune a tutti gli esseri viventi, poiché da esso dipendono l'apprendimento e la capacità di recuperare l'energia.

Tuttavia, nel regno animale ci sono alcune specie che hanno un amore smisurato per il riposo, ne sono un esempio i gatti, che sono in grado di dormire dalle 16 alle 20 ore al giorno.

Altri animali dormiglioni sono il bradipo (ordine Folivora), che dorme circa 20 ore al giorno, e il koala (Phascolarctoscinereus), che passa 22 ore al giorno a riposare.

Questo contrasta con quanto accade in altre specie, come nel caso delle giraffe. La giraffa (Giraffa camelopardalis) dorme solo tra i 20 minuti e le 2 ore al giorno.



L'animale più velenoso del mondo

Continuando con le curiosità sugli animali non potevamo dimenticare la vespa di mare, chiamata anche medusa scatola (Chironexfleckeri) che si tratta dell'animale più venoso del mondo.

Abita le acque dell'Australia e i suoi tentacoli raggiungono una lunghezza compresa tra gli 80 centimetri e i 3 metri.

I tentacoli della vespa marina contengono cellule velenifere che iniettano veleno in tutto ciò che toccano. Le lesioni cutanee si gonfiano e arrossano, e in pochi minuti la vittima sperimenta tachicardia, dolore e aumento della pressione sanguigna, fino alla morte per embolia cardiaca.



LA PAGINA DEGLI ANIMALI (MAGGIO)


Il criceto e un animale che può stare anche in piccoli spazi.

Quindi potete prenderlo come animale da compagnia ed è molto comodo per chi ha un appartamento dove non si possono avere animali come cane e gatto: essendo lui piccolo ci sta alla perfezione.

I criceto vanno in letargo?

Si, ovvio: i criceti vanno in letargo tutto l'inverno 



VIDEOGIOCO

 


Fortnite è un videogioco del 2017 sviluppato da Epic Games e People Can Fly.

Il videogioco presenta tre modalità distinte che condividono lo stesso motore graficoSalva il mondoModalità Creativa e Battaglia reale.



Salva il mondo

La modalità salva il mondo è ambientata in una terra post-apocalittica, dove l'improvvisa apparizione di una tempesta mondiale ha fatto scomparire il 98% della popolazione, in parte sostituita da pericolose creature aliene. Fortnite offre modalità di cooperazione fino a quattro giocatori per il compimento di varie missioni per raccogliere risorse, costruire fortificazioni attorno a obiettivi che hanno lo scopo di aiutare a combattere la tempesta e proteggere i sopravvissuti, e costruire armi e trappole per affrontare le ondate di queste creature. I giocatori ottengono ricompense attraverso queste missioni per migliorare le loro abilità. Il gioco è caratterizzato inoltre da microtransazioni per acquistare valuta di gioco (V-bucks), che può essere utilizzata per ottenere aggiornamenti. Questa modalità è stata pubblicata su Microsoft WindowsmacOSPlayStation 4 e Xbox One.



Battaglia reale

La modalità Battle Royale di Fortnite è ambientata su un'isola in cui 100 giocatori lottano per la sopravvivenza. Essi si lanciano da un autobus volante, planando e atterrando in un luogo a scelta della mappa. All'interno del gioco vi sono tre distinte modalità: singolo, coppie, terzetti e squadre. La modalità è stata lanciata ufficialmente dalla Epic Games il 26 settembre 2017, mentre il trailer è stato pubblicato su YouTube il 20 settembre.[4] Oltre alla battle royale, il gioco presenta diverse modalità a tempo limitato (LTM), che possono anche diventare permanenti, come Rissa a squadre.

Modalità Creativa

Modalità gratuita come Fortnite Battle Royale, in cui si possono creare mappe e giochi con le regole che si vogliono. Pubblicata nel dicembre 2018, ha riscosso molto successo e viene spesso aggiornata con nuovi contenuti. Le costruzioni e caratteristiche sono analoghe al Battle Royale, e ogni microtransazione eseguita in una delle due modalità sarà automaticamente trasferita nell’altra e viceversa. È disponibile gratuitamente su ogni piattaforma insieme a Fortnite Battle Royale.



La mia opinione:

Questo video gioco mi piace perché ha una bella grafica. È abbastanza difficile ed è molto violento quindi lo consiglierei ad un pubblico adulto.

MUSICA (MAGGIO )

 


Måneskin

Måneskin sono un gruppo musicale rock italiano formatosi a Roma nel 2016 e composto da Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) e Ethan Torchio (batteria).

Hanno raggiunto la notorietà nel 2017 in seguito alla partecipazione all'undicesima edizione di X Factor, grazie alla quale, pur essendosi classificati secondi, hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Sony Music, pubblicando l'EP Chosen nello stesso anno.

Nel 2021 hanno vinto la 71ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Zitti e buoni, con il quale rappresenteranno l'Italia all'Eurovision Song Contest 2021.





DUE CHIACCHIERE SULLA SALUTE (MAGGIO )


 

L’arrivo della stagione primaverile ed estiva ci stimola a trascorrere molte più’ ore all’aria aperta, quindi dobbiamo prestare maggiore attenzione alla salute dei nostri occhi. Tra i fattori che possono scatenare fastidiose reazioni possiamo ricordare i più’ comuni, tra i quali la luce diretta del sole, i cambiamenti climatici, gli allergeni presenti in natura come i pollini; non dimentichiamo inoltre le nostre abitudini quotidiane come il prolungato uso di PC e Smartphone. Queste ed altre cause possono indurre alcune  reazioni a carico dei nostri occhi; le più’ comuni sono: secchezza oculare, rossore, irritazione, prurito, bruciore e gonfiore. Chi di noi almeno una volta non ha provato queste sensazioni? Per alleviare alcuni di questi sintomi ci vengono in aiuto i vari colliri che si trovano facilmente in farmacia, parafarmacia ed erboristeria anche in soluzioni monodose da utilizzare più volte al giorno.

Altrettanto fondamentale risulta essere la protezione dai raggi UV tramite occhiali da sole di ottima qualità, in particolare nei bambini .Considerando infine il sempre maggior utilizzo di dispositivi elettronici è importante prevenire eventuali fenomeni irritativi utilizzando occhiali specifici in grado di filtrare la luce blu e i riflessi provenienti da questi dispositivi (chiedete informazioni al vostro ottico di fiducia).

In attesa che il meteo ci regali giornate più soleggiate e temperature più miti vi aspetto il prossimo mese.

RECENSIONI TV ( MAGGIO )

Recensione Una serie di sfortunati eventi (2017 – 2019)



“Una serie di sfortunati eventi” prende ispirazione dal ciclo di romanzi per ragazzi di LemonySnicket, voce narrante che ci guida durante le vicissitudini dei poveri fratelli Baudelaire.

La serie narra, appunto, delle infauste avventure di Violet, Klaus e Sunny Baudelaire, rimasti orfani a causa di un misterioso incendio che ha ucciso i loro genitori. Rimasti soli, i bambini verranno affidati ad un’improbabile e sconosciuto tutore, il conte Olaf. “Abile” attore ed “esperto” nell’arte del travestirsi, Olaf vuole mettere mano sull’enorme fortuna dei Baudelaire ed ucciderli. Una volta smascherate le sue vere intenzioni, i tre fratelli verranno affidati a vari tutori, considerati dal Signor Poe, amministratore dei beni degli orfani, presunti parenti lontani. Il Conte Olaf però, non rinuncia facilmente ad impossessarsi della ricchezza dei Baudelaire, e grazie a vari travestimenti e personaggi assurdi Olaf riuscirà sempre ad imbrogliare i tutori ed arrivare ai bambini.

Con questa serie si viene trasportati in un luogo dal tempo indefinito, in cui i personaggi interagiscono in modo bizzarro, quasi teatrale, che spesso diverte, e il mondo come lo conosciamo noi viene capovolto: i bambini sono i razionali della situazione, gli adulti i creduloni.

La serie è immersa in un’atmosfera che rispecchia il malessere e l’infelicità che contraddistingue la narrazione, e viene esaltata dalla tonalità dei colori utilizzati nella fotografia. Il punto forte della serie però consiste  nella narrazione: LemonySnickets ci spiega e analizza gli eventi dei Baudelaire, sempre avvertendoci dei pericoli a cui incorreranno, attraverso un linguaggio non troppo metaforico e diretto.

Tra travestimenti vari, tutori improbabili, bambini tristi e soli, un narratore, aiutanti e complici, Una serie di sfortunati eventi può vantare anche la presenza di moltissimi personaggi interessanti e ben caratterizzati; primo fra tutti il conte Olaf. Malvagio, ironico e spettacolare, il conte interpretato da Neil Patrick Harris assume proprio i lineamenti del villain della storia, sebbene se ne allontani allo stesso tempo. La sua malvagità sta nel “torturare” psicologicamente gli orfani Baudelaire facendoli sentire costantemente in trappola ed aggirando coloro che li potrebbe aiutare.

Ma i protagonisti della serie sono i fratelli Baudelaire, che di ordinario non hanno proprio nulla. Nati in una famiglia colta e curiosa, i Baudelaire hanno sviluppato nel corso della loro vita delle doti che li contraddistingono dagli altri ragazzi. Violet, la maggiore, è una grande inventrice ed ha la capacità di produrre cose con semplici oggetti. Solitamente, quando pensa ad un’invenzione, si lega i capelli con un nastro. Klaus è un grande lettore ed ha una potente memoria. Ricorda qualsiasi nozione letta su libri. Sunny, la più piccola, ha denti aguzzi e riesce a mordere qualsiasi materiale. Ed è veramente interessante vedere come essi superano con astuzia e creatività i loro nemici.

In conclusione, “Una serie di sfortunati eventi” è assolutamente da guardare!

 

 

LA PAGINA DELLO SPORT ( MAGGIO)

 

A MONTECAMPIONE UN’ESTATE A MISURA DI SPORT

Da oltre un ventennio nella località turistica collocata tra i comuni di Artogne e Piancamuno l’estate è sinonimo di sport. Infatti dal lontano 2000 nei mesi di luglio e agosto il consorzio dei residenti organizza per quel periodo una serie di attività rivolte ai propri consorziati e più in generale a tutta la popolazione basate sul movimento e sullo stare all’aperto sfruttando al meglio le caratteristiche del territorio.

La parte organizzativa e progettuale dell’attività è affidata al gruppo “Animamonte”, organizzazione formato da personale qualificato che fa della iniziativa sportiva e della praticità il proprio cavallo di battaglia. Il gruppo, diretto da Filippi Olivo, è composto da una decina di animatori, alcuni residenti a Montecampione nel periodo estivo ed altri provenienti dalla valle.

In questi ultimi anni nell’attività del gruppo Animamonte è stato coinvolto in modo sempre più “massiccio” il nostro gruppo teatrale, dapprima tramite il “reclutamento” di alcuni componenti per lo svolgimento delle attività, in seguito con il coinvolgimento diretto nella progettazione programmatica con l’inserimento ne programma estivo di spettacoli, serate, laboratori e con l’apertura del mercatino del libro usato.

L’attività dei “rossi” (dal colore delle magliette che contraddistingue il gruppo) si svolge dal 1 luglio al 31 agosto e comprende 2 settori di attività:

1.      Attività di Miniclub; rivolto ai bambini e alle bambine dai 5 ai 10 anni. Per questo settore sono previsti giochi, attività creative, piccole uscite sul territorio, laboratori teatrali (con tanto di spettacolo conclusivo), laboratori di creatività.

2.      Animazione sportiva; rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni e agli adulti. L’attività di animazione sportiva prevede corsi sportivi (basket, pallavolo ecc), tornei sportivi, escursioni sul territorio (di livello facile e medio) corsi di ginnastica e fitness, attività di Nordic Walking.

Tra le attività più “gettonate” da sottolineare i laboratori teatrali condotti da Delia Filippi, attività che riscuotono sempre un notevole successo e che vedono allo spettacolo conclusivo numerosissime presenze tra genitori nonni o semplici turisti. Negli ultimi anni molto apprezzato è stato il mercatino del libro usato che offre la possibilità ai residenti amanti della lettura di trovare piacevoli testi da consumare nei pomeriggi estivi.

Nel periodo centrale dell’estate (1-15 agosto) il gruppo Animamonte si occupa di organizzare lo stage calcistico rivolto ai bambini dai 5 ai 14 anni, una delle iniziative più longeve e importanti dell’estate Montecampionese, voluta fortemente 20 anni fa dall’attuale presidente del consorzio Paolo Birbaum e affidata sul piano organizzativo al gruppo Animamonte da una decina di anni circa. La scuola calcio si svolge nella prima settima di agosto e coinvolge un centinaio di bambini.

Sempre nel periodo centrale dell’estate il gruppo organizza “il palio dei condomini”, una serie di tornei ed attività sportive nelle quali ogni partecipante porta un punteggio al proprio condominio. Al termine delle attività (tra il 16 e il 18 agosto) il condominio che ha ottenuto più punti si aggiudica l’ambito Trofeo dei Condomini.

Il gruppo Animamonte offre il suo supporto organizzativo anche alla “corri e cammina”, la classica camminata/corsa per Montecampione che coinvolge oltre 500 partecipanti tra residenti e ospiti occasionali e che da alcuni anni è diventata un classico dell’estate di Montecampione.

Tanta carne al fuoco dunque per una tradizione del nostro territorio che nemmeno l’emergenza COVID è riuscita a fermare; infatti anche la scorsa estate le attività si sono svolte regolarmente nel rispetto delle norme previste dall’emergenza sanitaria.

Dunque il gruppo Animamonte vi aspetta anche quest’anno per un’estate 2021 all’insegna dello sport, dello stare all’aria aperta e del divertimento.





NOTIZIE LETTERARIE (MAGGIO)

 


Ben ritrovati! Per il nostro appuntamento di maggio vi propongo le ultime novità disponibili in biblioteca!

 

Maia, Ally, Star, CeCe, Tiggy ed Electra: ognuna delle 6 sorelle D’Aplièse ha compiuto un viaggio straordinario alla scoperta delle proprie origini, ma la costellazione delle Pleiadi da cui hanno preso i loro nomi è composta da 7 stelle e nessuno ha ancora scoperto chi sia veramente e dove si trovi Merope. Mentre Ally e Maia sono ad Atlantis a guardare Electra in tv al Concert for Africa, l’avvocato Georg Hoffman arriva con una novità incredibile: sembra che finalmente ci sia una pista concreta per trovare la sorella perduta. Con l’indirizzo di una vigna e il disegno di un anello di smeraldo a forma di stella, ha inizio una staffetta che porterà le sorelle ad attraversare, letteralmente, il mondo intero: dalla Nuova Zelanda al Canada, dall’Inghilterra alla Francia e infine all’Irlanda, unite più che mai nella missione di completare la loro famiglia prima della commemorazione per la morte di Pa’ Salt. Una ricerca che le metterà sulle tracce di una donna che in realtà non vuole essere trovata… ma perché?Sempre più avventura, sempre più suspense nel settimo capitolo dell’epica saga bestseller internazionale.



Il pane perduto è un romanzo autobiografico di Edith Bruck pubblicato in Italia, nel 2021 dall'editore La nave di Teseo.

Un racconto della sua vita. Da bambina la portò a vivere la tragedia della deportazione nei campi di Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen, in cui persero la vita la madre, il fratello e il padre.

Sopravvissuta con la sorella, il ritorno alla vita. Il non riuscirci anche tra quei suoi familiari che non avevano conosciuto la realtà del lagher.Un viaggio, da Israele, ove non si inserì, e poi in diverse capitali europee e finalmente il riconciliarsi con sé con la sua nuova vita in Italia, dove ha lavorato, si è fermata a vivere e si sposò con Nelo Risi. Una testimonianza, una memoria come pane quotidiano e un interrogarsi sulla vita, sul futuro, in una finale, intensa, profonda lettera a Dio.



Gioia ha sempre pensato che ci fosse una parola per dare un senso a tutto. Dove quelle che conosceva non potevano arrivare, c’erano quelle delle altre lingue, intraducibili ma piene di magia.Ora, però, quei fogli tanto amati giacciono in un cestino, colmi di polvere. Gioia è diventata la notte di quel luminoso giorno che era. Non ascolta più la musica, ha lasciato la scuola e non chiacchiera più con il professore di filosofia.Stavolta neanche lui ha le risposte che cerca. Perché, dopo averla stretta tra le braccia, Lo ha tradito la sua fiducia. Era certa che, dopo tutto quello che avevano passato, niente li avrebbe divisi. Proprio lei che sa che nulla dura per sempre. Per quello si era rifugiata nella sua isola che non c’è. Lo era l’unico a cui aveva detto la strada per trovarla. Invece lui è mancato all’appuntamento più importante, e Gioia non può perdonarlo. Può solo dire addio alla sé stessa di un tempo. Ma Lo la conosce davvero. Conosce la ragazza che si illumina sotto la pioggia, che scrive sul braccio il verso della sua poesia preferita. La ragazza che a volte cade, eppure è felice. È quella Gioia che, insieme, devono riportare a galla. Perché insieme il rumore del mondo è solo un sussurro che non fa paura.

 



 



Dalla saga dei Florio l’attesissimo seguito con: L’inverno dei leoni

Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo…






 

Firenze 1288. Una città cupa, fosca, nelle mani di Corso Donati, capo dei guelfi, assetato del sangue dei nemici, quei ghibellini che hanno appena sterminato i senesi – alleati dei fiorentini – nelle Giostre di Pieve al Toppo. In questo teatro d'apocalisse si muove il giovane Dante Alighieri: coraggioso, innamorato dell'amore e consacrato a Beatrice, ma costretto a convivere con la moglie, Gemma Donati; amico di Guido Cavalcanti e di Giotto, amante della poesia e dell'arte ma chiamato dal dovere sul campo di battaglia.

E per i nostri ragazzi:

 


 



 Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell'appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po' un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall'emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all'incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l'età adulta. Età di lettura: da 11 anni.


Il viaggio di una gatta in cerca del suo umano. La storia di un legame unico Lord Gort è una gatta nera testarda e senza paura, ma non ha mai vissuto lontano da Geoff, un ragazzo silenzioso che la guarda sempre con occhi intensi. Quando però allo scoppiare della Seconda guerra mondiale il giovane viene mandato oltre mare a combattere, la gatta è costretta a iniziare una nuova vita senza di lui. Le giornate sono lunghe. L’attesa straziante. E Lord Gort non è una felina abituata ad aspettare. Guidata da un infallibile sesto senso, la gatta decide allora di partire alla ricerca del suo compagno. Pur di ritrovarlo, è disposta a correre qualsiasi pericolo: non importa se perderà l’udito a causa dei bombardamenti o se rischierà la vita perché qualcuno è convinto che i gatti neri portino sfortuna...









Jess è nata per nuotare. Per lei l'acqua viene prima di tutto e tutti, ma non di suo nonno. Quando scopre che gli resta poco tempo da vivere, decide di aiutarlo a esaudire il suo ultimo desiderio: tornare nel paese della sua infanzia per portare a termine un dipinto misterioso, "Il ragazzo del fiume". Jess vuole risolvere l'enigma del dipinto e capire perché per il nonno sia tanto importante, ma un secondo mistero le occupa la mente: quello del ragazzo del fiume in carne e ossa, il cui incontro diventa anche l'inizio di una sfida che Jess dovrà vincere prima che sia troppo tardi. A dieci anni di distanza dalla prima pubblicazione in Italia, torna in una nuova veste e con la prefazione di David Almond un romanzo dal fascino intramontabile, fatto d'acqua, di sogni e di memoria.

PILLOLE DI MODA (MAGGIO)

 


Nell'articolo di questo mese vi parlerò dei colori, nello specifico dei colori che ci valorizzano di più in base alla tonalità della pelle e del colore di occhi e capelli.

Nell'ultimo periodo si sente parlare, spesso, di "armocromia", ovvero, detto in parole semplici, la materia che ci permette di capire quali sono i nostri colori amici o nemici nel vestire, in riferimento ai nostri tratti somatici.

Per renderci il tutto più facile, l'armocromia, suddivide i colori in 4 macro palette, ognuna delle quali prende il nome di una delle 4 stagioni.

 

Partiamo con la primavera.

Fanno parte di questa stagione le persone con la pelle chiara, dal sottotono pescato o dorato, con capelli biondo dorato, ramati, rossi e castano chiaro caramello e gli occhi verdi, nocciola o miele.

Se vi sentite presi in causa, i colori perfetti per voi sono: il marrone, il terracotta, il giallo, il caramello, il rosso aranciato ma anche il verde acqua, il turchese, il cobalto, il verde oliva, il verde lime e le sfumature del pervinca.

Insomma prediligi tonalità delicate e calda, eccetto qualche eccezione!

Ecco degli esempi di un ragazzo e una ragazza appartenenti a questa palette :


Passiamo ora all'estate che in armocromia è in realtà, una delle due stagione dalle tonalità fredde.

Fai parte dell'estate se la tua pelle è chiarissima, luminosa e fredda, i tuoi capelli hanno sfumature cenere o sei biondo chiaro e i tuoi occhi sono azzurri, cerulei, grigi o in alcuni casi verdi.

Le tonalità amiche nel vostro caso sono quelle fredde e chiare: il bianco perla, tutte le sfumature di azzurro e di grigio, il color lavanda, il rosa cipria o confetto, il color ciliegia e le sfumature pastello.

Evitate colori  troppo forti e caldi che toglierebberó l'attenzione dalla vostra bellezza nordica!

Vi lascio delle foto come esempio :

Dai colori glaciali dell'estate passiamo a quelli più caldi e avvolgenti dell'autunno stagione  tipica di chi ha la carnagione calda, scura oppure olivastra, i capelli castano cioccolato, biondo caldo e non troppo chiaro, rossi, rame scuro e gli occhi verdi, castani e con delle pagliuzze ambrate.

In questo caso i colori che vi donano di più sono sicuramente le tonalità della terra, l'arancione, l'oro, il bronzo, il senape, il prugna, l'avorio…

Nel vostro caso e meglio evitare il viola, il rosa, il grigio e il nero.

Eccovi due riferimenti:


Arriviamo per finire all'inverno

Dalla pelle più chiara e lunare alla pelle pelle color ebano, capelli scuri o corvini, occhi neri, castani verdastri, verde smeraldo opoure chiarissimi, blu o azzurri in totale contrasto coi vostri capelli. Se vi rivedete nella mia descrizione la vostra stagione e sicuramente questa!

I colori che accentuano la vostra bellezza sono intensi come il blu elettrico o navy, il blu di prussia il verde smeraldo o menta, il rosso accesso il rosa shocking, il bordeauzx, il giallo limone, il magenta, l'indaco e il viola.

Udite udite, siete i fortunati che reggono perfettamente anche il bianco candido e il nero! Se li abbinerete insieme sarà una bomba!

Vi metto gli ultimi esempi:

Per finire :

Questi sono dei consigli per quando volete andare sul sicuro per essere super luminosi, magari in occasione di una giornata speciale, ma non c'è nessuna regola su quello che indossiamo o quali sono i colori che ci piacciono di più!

 

Mattia

I CONSIGLI DELLA ZIA ISA (MAGGIO)

 

Ciao, in questo numero parleremo della pulizia dei vetri e non solo.



Innanzitutto ricordatevi di non pulirli mai quando batte il sole,scoprireste ben presto una serie infinita di velature e aloni. Per pulire i vetri potete abbandonare i mille prodotti in commercio e usare semplicemente 2 cucchiai di ammoniaca in 1litro di acqua,panni morbidi che non lascino pelucchi(io uso panni in microfibra)e per finire carta di giornale o panno carta.

L’uso dell’alcool può richiedere più attenzione nella lucidatura finale a causa di una patina oleosa che se non viene eliminata può creare aloni spiacevoli. Si possono utilizzare anche vecchi giornali inumiditi con acqua e aceto bianco e appallottolati. Per pulire i vetri più semplicemente è sufficiente una bacinella di acqua bollente e uno straccio pulito in cotone,lavate il vetro con lo straccio ben strizzato e asciugate subito con carta da cucina.

Pulizia piatrelle e sanitari



Versate un po’ di bicarbonato sopra un panno o spugna umido e strofinate le superfici da pulire.

Per le macchie più difficili sulle piastrelle preparate una crema abrasiva casalinga mescolando al detersivo per piatti un po’ di bicarbonato e un pizzico di sale fino,quindi risciacquate e asciugate.

Per le macchie sulle pareti della doccia preparate una soluzione con 2 litri di acqua tiepida, mezzo bicchiere di aceto bianco e mezzo bicchiere di ammoniaca e pulite le pareti con un panno imbevuto di questa miscela.

Per eliminare il calcare da sanitari e rubinetterie versate direttamente l’aceto strofinando bene con una spugnetta, lasciate agire qualche minuto quindi sciacquate e asciugate.

Infine per disincrostare lo spruzzino della doccia e liberare i forellini dal calcare lasciatelo immerso almeno un paio d’ore nell’aceto, passate i fori dello spruzzino con uno spazzolino per pulirli perfettamente.


GIAPPONE E DINTORNI (MAGGIO)

 

Sukiyaki Western Django

Bentornati in questa rubrica dedicata ai film del Giappone. Oggi parleremo per la prima volta di un film non d’animazione ma un film Live-Action. Per Live-Action intendo tutti quei film che non sono d’animazione, quindi i film classici. Dalla prossima volta non preciserò più che il film è un L-A a meno che non si tratti di un’opera derivata da un genere differente, come il Live-Action di un manga o un anime. Come di consueto, la recensione seguirà i punti espressi nella recensione di Febbraio 2021.

 


Info

·        Titolo: SukiyakiUesutanJango – Sukiyaki Western Django

·        Genere: Western

·        Anno: 2007

·        Durata: 120’ – 98’

·        Regista: TakashiMiike

·        Casa di produzione: Tanti, tra i principali: Dentsu Productions e Sony Pictures Entertainment

·        Distributore italiano: Dynit

·        Link: https://www.amazon.it/Sukiyaki-Western-Django-Special-Dvd/dp/B00ANG8FVW/ref=tmm_dvd_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

 

Panoramica

Iniziamo ad analizzare il nome, sicuramente può aiutare a comprendere di cosa stiamo parlando.
Sukiyaki è un tipico piatto giapponese che fa parte del macro gruppo di pietanze chiamate Nabemono, letteralmente "una pentola". I Nabemono sono dei piatti che prevedono la presenza di una grande pentola in mezzo al tavolo dove i commensali cuociono il relativo cibo. Solitamente in brodo ed ottimo per la stagione fredda. Il Sukiyaki nello specifico è un piatto a base di carne di vario genere, verdure e SPAGHETTI! In oltre è usanza comune in Giappone che è semplice fare un buon Sukiyaki anche con pochi soldi.
Western: questa è semplice; i Western sono quei classici film ambientati nel “Vecchio e Selvaggio West”. Gente che vive con le proprie armi da fuoco come se fossero un’estensione del proprio corpo. Una vera e propria pronta a scoppiare e con una miccia decisamente molto corta.
Per ultimo abbiamo Django; qui sarò rapido, per maggiori info cercate pure su Wikipedia. Nello specifico, Django è il protagonista dell’omonimo film del 1966. Il film è una pietra miliare del genere Western, ha creato molti canoni e standard, ed è un grande successo italiano!
Unite le tre parole del titolo indicano un film in stile Spaghetti Western, come Django, ma in stile asiatico. Non propriamente corretto, ma si potrebbe definire uno Spaghetti Estern.
Un paio di note: il film ha uno stile molto ironico, nonostante alcuni dettagli siano andati persi con la traduzione. Basti pensare che il doppiaggio originale era fatto con quello che potremmo definire un inglese storpiato ed imbruttito. Se riuscite a recuperarla è un’ottima perla. Inoltre, come il Sukiyaki, questa pellicola punta ad usare uno stile di bassa qualità per creare un’ottima opera. Scarso inglese, attori volontariamente grezzi, ambientazioni e modi di fare esagerati, il tutto per enfatizzare creando un mix di ironia ed impatto. Con anche qualche piccolo colpo di scena.
Il cast di attori è interamente giapponese, ma con un'unica grande eccezione: Quentin Tarantino come narratore e presente direttamente nella prima scena, quella introduttiva del film, più alcune altre successive nella pellicola.
La versione integrale purtroppo non è mai uscita dal Giappone, a noi purtroppo è giunta solamente la versione ridotta da 98’.

 

Contesto e trama

In un Giappone stile Selvaggio West, il nostro protagonista raggiunge una cittadina chiamata Nevada (tipico nome giapponese) e una volta giunto in città scopre che due clan rivali, i Bianchi ed i Rossi, si stanno dividendo e contendendo la città. Il misterioso pistolero dovrà decidere da che parte schierarsi. Un ottimo punto di partenza con molti sviluppi possibili.

 

 

Qualità grafica e Colonna sonora

Le riprese sono di buona qualità, considerando lo stile volontariamente quasi assurdo di certe scene, fondali di un arancione pennarello ed elementi di fondale palesemente assurdi. Per la colonna sonora c’è poco da dire: uno stile molto western, ma con alcuni pizzichi di Giappone, crea un carattere unico e molto adatto all’opera. Più volte ho canticchiato Django a ritmo con la canzone del film.




 

Caratterizzazione

I Personaggi, per quanto assurdi, sono ben caratterizzati. Ognuno ha aspetti unici che ci permettono di identificarne peculiarità ed assurdità visto lo stile del film. Un uomo decisamente non elegante né raffinato, che appassionato di Shakespeare decide di farsi chiamare Enrico, oppure il misterioso BloodyBenten (Benten è uno dei nomi usati per Benzaiten, una delle sette divinità della fortuna giapponesi), fantomatico super pistolero nascosto in teoria da qualche parte nel villaggio.

 

Il mio parere

Sicuramente un’opera unica, ma al tempo stesso piena di citazioni. Lo stile è molto d’impatto, ed io mi sono molto divertito nel vederlo. Ho adorato alcuni stili e come viene proposto questo mix Western e Giappone creando una sensazione di assurdo, ma al tempo stesso epico. Tensione e curiosità assalgono dal primo momento, e chissà perché i due clan sono in guerra tra loro. Un mistero che aiuta a spingere la trama in determinate direzioni.

 

 

Critica e Botteghino

Purtroppo la versione estesa è uscita esclusivamente in DVD e solamente in Giappone, ma nonostante ciò la critica giapponese e quella internazionale hanno ben accolto il film. Naturalmente non il miglior film di sempre, ma vederlo ne vale la pena. Ha ricevuto anche riconoscimenti in alcuni concorsi cinematografici.

 


 

Altri pareri

Dandy C.S.
28 anni
Appassionato di Giappone

Concepito come omaggio agli spaghetti Western dei bei vecchi tempi andati, in salsa di Soia, il film si svolge in un’ambientazione di stile villaggio Giapponese medievale mista a stile prettamente da città da far west dove 2 gruppi (i rossi Heike e i Bianchi Genji) si contendono il tesoro nascosto del suddetto villaggio (col malcontento degli abitanti).
In questo scenario tumultuoso compare un pistolero solitario che porterà la guerra tra le fazioni a un punto critico e alla risoluzione finale.
Il regista TakashiMiike fa ampio uso di molti degli stilemi tarantiniani tra cui una violenza stilizzata, umorismo nero e un Cast Corale, con l'aggiunta di un ultracitazionismo pervasivo ad opere che vanno dagli spaghetti Western di Leone e Corbucci ad opere Shakespeariane, passando per film di tarantino e Kurosawa; il tutto condito da una regia eclettica ma schizofrenica e una recitazione drammatica ed esasperata (tipica della tradizione teatrale del Sol Levante).
Il film riesce a intrattenere, senza troppe pretese, con un alternarsi di scene d'azione frenetiche ed esagerate e momenti esilaranti e a volte assurdi.
Purtroppo il film pecca in sceneggiatura nei momenti più seri e meno movimentati dove una scrittura dei dialoghi non all'altezza e dei personaggi monodimensionali non le permettono di brillare come dovrebbe.
Se cercate un film leggero, sopra le righe e caciarone, con una commistione di stili estetici agli antipodi (Samurai e Cowboy) da guardare in compagnia a cervello spento al ritorno dal ristorante Giapponese, SukiyakiWestern Django farà sicuramente per voi.
Per chi cerca invece un omaggio/reinterpretazione di qualità in chiave orientale di pellicole dell'era d'oro dei film Western, dei successi di Tarantino o in generale un film leggermente più impegnativo... purtroppo non troverà quello che cerca.
PS: Se conoscete la lingua inglese o non vi fate problemi con i sottotitoli, guardatelo in lingua originale, l'esperienza ne guadagna molto.

 

 

Mirko
42 anni

Se siete dei fan di Quentin Tarantino oppure degli amanti del genere western o meglio ancora amanti della cultura giapponese non potete assolutamente perdervi questo film. Si tratta di un pulp-western che racconta lo scontro fra due tribù giapponesi in Nevada (lo so, la cosa può sembrare strana, ma è anche questo il bello del film) entrambe alla ricerca del tesoro del piccolo villaggio. Ad un certo punto arriva uno sconosciuto pistolero, e da qui in poi la battaglia si accende con scontri sanguinosi, a volte esagerati, ma non è questo il bello del pulp? Nel film non manca ovviamente l'amore e nemmeno il sentimento di vendetta che rendono questo lungometraggio molto più che una cruda sequenza di battaglie. Indimenticabile il ruolo del pistolero Piringo interpretato dallo stesso Quentin Tarantino, grande amico del regista. In definitiva mi sento vivamente di consigliare questo film, la sua visione ne è valsa veramente la pena!

APPROVATO!