Sukiyaki
Western Django
Bentornati in questa rubrica dedicata ai film del Giappone. Oggi parleremo per la prima volta di un film non d’animazione ma un film Live-Action. Per Live-Action intendo tutti quei film che non sono d’animazione, quindi i film classici. Dalla prossima volta non preciserò più che il film è un L-A a meno che non si tratti di un’opera derivata da un genere differente, come il Live-Action di un manga o un anime. Come di consueto, la recensione seguirà i punti espressi nella recensione di Febbraio 2021.
Info
· Titolo: SukiyakiUesutanJango – Sukiyaki Western Django
· Genere: Western
· Anno: 2007
· Durata: 120’ – 98’
· Regista: TakashiMiike
· Casa di produzione: Tanti, tra i principali: Dentsu Productions e Sony Pictures Entertainment
· Distributore italiano: Dynit
· Link: https://www.amazon.it/Sukiyaki-Western-Django-Special-Dvd/dp/B00ANG8FVW/ref=tmm_dvd_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
Panoramica
Iniziamo ad analizzare il nome, sicuramente può aiutare a
comprendere di cosa stiamo parlando.
Sukiyaki è un tipico piatto giapponese che fa parte del macro gruppo di
pietanze chiamate Nabemono, letteralmente "una pentola". I Nabemono sono dei
piatti che prevedono la presenza di una grande pentola in mezzo al tavolo dove
i commensali cuociono il relativo cibo. Solitamente in brodo ed ottimo per la
stagione fredda. Il Sukiyaki nello specifico è un piatto a base di carne di
vario genere, verdure e SPAGHETTI! In oltre è usanza comune in Giappone
che è semplice fare un buon Sukiyaki anche con pochi soldi.
Western: questa è semplice; i Western sono quei classici film ambientati nel
“Vecchio e Selvaggio West”. Gente che vive con le proprie armi da fuoco come se
fossero un’estensione del proprio corpo. Una vera e propria pronta a scoppiare
e con una miccia decisamente molto corta.
Per ultimo abbiamo Django; qui sarò rapido, per maggiori info cercate pure su
Wikipedia. Nello specifico, Django è il protagonista dell’omonimo film del 1966.
Il film è una pietra miliare del genere Western, ha creato molti canoni e
standard, ed è un grande successo italiano!
Unite le tre parole del titolo indicano un film in stile Spaghetti Western,
come Django, ma in stile asiatico. Non propriamente corretto, ma si potrebbe
definire uno Spaghetti Estern.
Un paio di note: il film ha uno stile molto ironico, nonostante alcuni dettagli
siano andati persi con la traduzione. Basti pensare che il doppiaggio originale
era fatto con quello che potremmo definire un inglese storpiato ed imbruttito. Se
riuscite a recuperarla è un’ottima perla. Inoltre, come il Sukiyaki, questa
pellicola punta ad usare uno stile di bassa qualità per creare un’ottima opera.
Scarso inglese, attori volontariamente grezzi, ambientazioni e modi di fare
esagerati, il tutto per enfatizzare creando un mix di ironia ed impatto. Con
anche qualche piccolo colpo di scena.
Il cast di attori è interamente giapponese, ma con un'unica grande eccezione:
Quentin Tarantino come narratore e presente direttamente nella prima scena,
quella introduttiva del film, più alcune altre successive nella pellicola.
La versione integrale purtroppo non è mai uscita dal Giappone, a noi purtroppo
è giunta solamente la versione ridotta da 98’.
Contesto
e trama
In un Giappone stile Selvaggio West, il nostro protagonista raggiunge una cittadina chiamata Nevada (tipico nome giapponese) e una volta giunto in città scopre che due clan rivali, i Bianchi ed i Rossi, si stanno dividendo e contendendo la città. Il misterioso pistolero dovrà decidere da che parte schierarsi. Un ottimo punto di partenza con molti sviluppi possibili.
Qualità
grafica e Colonna sonora
Le riprese sono di buona qualità, considerando lo stile
volontariamente quasi assurdo di certe scene, fondali di un arancione
pennarello ed elementi di fondale palesemente assurdi. Per la colonna sonora
c’è poco da dire: uno stile molto western, ma con alcuni pizzichi di Giappone,
crea un carattere unico e molto adatto all’opera. Più volte ho canticchiato
Django a ritmo con la canzone del film.
Caratterizzazione
I Personaggi, per quanto assurdi, sono ben caratterizzati.
Ognuno ha aspetti unici che ci permettono di identificarne peculiarità ed
assurdità visto lo stile del film. Un uomo decisamente non elegante né
raffinato, che appassionato di Shakespeare decide di farsi chiamare Enrico,
oppure il misterioso BloodyBenten (Benten è uno dei nomi usati per Benzaiten,
una delle sette divinità della fortuna giapponesi), fantomatico super pistolero
nascosto in teoria da qualche parte nel villaggio.
Il mio
parere
Sicuramente un’opera unica, ma al tempo stesso piena di citazioni. Lo stile è molto d’impatto, ed io mi sono molto divertito nel vederlo. Ho adorato alcuni stili e come viene proposto questo mix Western e Giappone creando una sensazione di assurdo, ma al tempo stesso epico. Tensione e curiosità assalgono dal primo momento, e chissà perché i due clan sono in guerra tra loro. Un mistero che aiuta a spingere la trama in determinate direzioni.
Critica
e Botteghino
Purtroppo la versione estesa è uscita esclusivamente in DVD
e solamente in Giappone, ma nonostante ciò la critica giapponese e quella
internazionale hanno ben accolto il film. Naturalmente non il miglior film di
sempre, ma vederlo ne vale la pena. Ha ricevuto anche riconoscimenti in alcuni
concorsi cinematografici.
Altri
pareri
Dandy C.S.
28 anni
Appassionato di Giappone
Concepito come omaggio agli spaghetti Western dei bei vecchi
tempi andati, in salsa di Soia, il film si svolge in un’ambientazione di stile
villaggio Giapponese medievale mista a stile prettamente da città da far west
dove 2 gruppi (i rossi Heike e i Bianchi Genji) si contendono il tesoro
nascosto del suddetto villaggio (col malcontento degli abitanti).
In questo scenario tumultuoso compare un pistolero solitario che porterà la
guerra tra le fazioni a un punto critico e alla risoluzione finale.
Il regista TakashiMiike fa ampio uso di molti degli stilemi tarantiniani tra
cui una violenza stilizzata, umorismo nero e un Cast Corale, con l'aggiunta di
un ultracitazionismo pervasivo ad opere che vanno dagli spaghetti Western di
Leone e Corbucci ad opere Shakespeariane, passando per film di tarantino e
Kurosawa; il tutto condito da una regia eclettica ma schizofrenica e una
recitazione drammatica ed esasperata (tipica della tradizione teatrale del Sol
Levante).
Il film riesce a intrattenere, senza troppe pretese, con un alternarsi di scene
d'azione frenetiche ed esagerate e momenti esilaranti e a volte assurdi.
Purtroppo il film pecca in sceneggiatura nei momenti più seri e meno
movimentati dove una scrittura dei dialoghi non all'altezza e dei personaggi
monodimensionali non le permettono di brillare come dovrebbe.
Se cercate un film leggero, sopra le righe e caciarone, con una commistione di
stili estetici agli antipodi (Samurai e Cowboy) da guardare in compagnia a
cervello spento al ritorno dal ristorante Giapponese, SukiyakiWestern Django
farà sicuramente per voi.
Per chi cerca invece un omaggio/reinterpretazione di qualità in chiave
orientale di pellicole dell'era d'oro dei film Western, dei successi di
Tarantino o in generale un film leggermente più impegnativo... purtroppo non
troverà quello che cerca.
PS: Se conoscete la lingua inglese o non vi fate problemi con i sottotitoli,
guardatelo in lingua originale, l'esperienza ne guadagna molto.
Mirko
42 anni
Se siete dei fan di Quentin Tarantino oppure degli amanti del genere western o meglio ancora amanti della cultura giapponese non potete assolutamente perdervi questo film. Si tratta di un pulp-western che racconta lo scontro fra due tribù giapponesi in Nevada (lo so, la cosa può sembrare strana, ma è anche questo il bello del film) entrambe alla ricerca del tesoro del piccolo villaggio. Ad un certo punto arriva uno sconosciuto pistolero, e da qui in poi la battaglia si accende con scontri sanguinosi, a volte esagerati, ma non è questo il bello del pulp? Nel film non manca ovviamente l'amore e nemmeno il sentimento di vendetta che rendono questo lungometraggio molto più che una cruda sequenza di battaglie. Indimenticabile il ruolo del pistolero Piringo interpretato dallo stesso Quentin Tarantino, grande amico del regista. In definitiva mi sento vivamente di consigliare questo film, la sua visione ne è valsa veramente la pena!
APPROVATO!






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