domenica 27 giugno 2021

VIDEOGIOCHI

 


Mario Kart 8 è un videogioco simulatore di guida del 2014, sviluppato e pubblicato da Nintendo in esclusiva per Wii U. Questo è il primo Mario Kart in HD, uscito il 30 maggio 2014. Fanno ritorno le moto di Mario Kart Wii, assenti in Mario Kart 7. Si può andare sott'acqua, volare e raccogliere fino a 10 monete come nel capitolo per Nintendo 3DS. La novità principale è il fatto che, in alcune piste, si può correre sottosopra o sui muri, sfidando la gravità. Nel mese di maggio 2014 Nintendo ha inoltre annunciato delle app e applicazioni mobili dedicate al gioco. Una versione del gioco intitolata "Mario Kart 8 Deluxe" è stata pubblicata per la console Nintendo Switch. Il gioco include le stesse caratteristiche presenti nella versione Wii U, ma introduce nel roster 5 nuovi personaggi: Re Boo, Tartosso, Bowser Jr. e gli Inkling di Splatoon




Modalità di gioco

Continuando con il tradizionale gameplay della saga, lo scopo del gioco consiste in una corsa automobilistica con go-kart guidati da vari personaggi del mondo di Super Mario che corrono gli uni contro gli altri tentando di ostacolarsi a vicenda o di incrementare le proprie performance di guida tramite appositi oggetti che si trovano all'interno dei "blocchi oggetto" posti lungo il percorso. Dai precedenti titoli ritornano le moto di Mario Kart Wii così come il deltaplano, la possibilità di correre sott'acqua e quella di raccogliere monete di Mario Kart 7. Una nuova caratteristica di Mario Kart 8 è quella dell'antigravità, attivabile passando sopra ad una striscia blu con dei cerchi bianchi che attraversa la strada e grazie alla quale è possibile correre sulle pareti e sui soffitti: alcune parti dei circuiti, infatti, possiedono apposite zone dove poter gareggiare con questo nuovo sistema e, quando si scontra il veicolo di un avversario, si scatena un turbo extra che consente un aumento momentaneo di velocità. Le novità riguardo ai personaggi sono, invece, rappresentate dalla banda dei Bowserotti (7 in totale), da Baby Rosalinda e da Peach Oro Rosa. I nuovi oggetti introdotti sono il Fiore Boomerang, che può essere lanciato per tre volte contro i nemici, la Pianta Piranha, che per un breve periodo ingurgiterà ogni ostacolo o personaggio di fronte a chi la usa, dando anche un piccolo bonus di velocità. L'Otto Matto, che include otto potenziamenti in uno, e il Super Clacson, capace di disintegrare qualsiasi oggetto lanciato dagli avversari, compreso il Guscio Blu. Insieme alla modalità multigiocatore locale, vi è anche la modalità multiplayer online, per un massimo di dodici partecipanti, con la possibilità di gareggiare sia a livello regionale che a livello mondiale. Si può giocare o con un proprio gruppo di amici, anche tramite il supporto della chat vocale per intervenire al di fuori delle gare, oppure insieme a giocatori sconosciuti. I giocatori hanno piena libertà di decidere le regole delle corse come i tipi di oggetti consentiti, il numero di giri per circuito così come possono personalizzare i propri veicoli, caricare dati fantasma e collezionare timbri da usare con Miiverse dopo avere battuto i migliori record dello staff. L'introduzione della funzionalità Mario Kart TV consente di rivedere i replay delle corse di altri giocatori, incluso il rewind e il rallentatore, insieme alla possibilità di caricare le proprie competizioni migliori direttamente su YouTube. Alcune delle Clip dei personaggi vengono riutilizzate in Mario Kart Tour.

Mi piace Mario kart 8 perché mi piacciono le macchine e le moto, è molto divertente soprattutto quando le macchine vanno sottosopra,non è per niente violento e lo consiglio a qualsiasi età. Una delle mie armi preferite. molto potente è il superclacson che disintegra qualsiasi ostacolo.




CHIACCHIERE LETTERARIE (GIUGNO) FABRIZIO FELAPPI

 


Per l’ articolo del mese di giugno di “Chiacchiere letterarie”  ho l’onore di ospitare un caro amico : “Fabrizio Felappi” , scrittore  con una grande passione per i libri, che ha pubblicato tre libri gialli ambientati in Vallecamonica e dintorni, iniziamo con le domande di rito: presentati; quanti anni hai,  dove abiti, il tuo lavoro, i tuoi interessi e le tue passioni, quando hai iniziato a scrivere?


 Mi chiamo Fabrizio Felappi, ho ahimè 50 anni e sono nativo della Valle Camonica. Sono residente a Pian Camuno ma ad oggi vivo in Toscana, per la precisione nella meravigliosa LUCCA. Faccio lo scrittore per hobby, la mia vera professione è quella di commerciante ambulante, un lavoro che mi impegna parecchio ma che mi diverte molto. Giro tra la provincie di Lucca, Pisa e Firenze in vari mercati. Ho una grande passione, manco a dirlo, per la lettura e nello specifico per i libri gialli. Era il lontano 2018 quando decisi di provare a scrivere il mio primo libro, con mia grande soddisfazione ad oggi sono a quota tre libri. Ovviamente non potevo che lanciarmi su dei libri gialli. 

Parlaci un po’ dei tuoi tre libri, a quale sei legato di più e perché?


I miei tre libri hanno lo stesso protagonista e la stessa location meravigliosa: la Valle


Camonica. Il primo uscito nel 2018 si intitola DELITTO ALL'HOTEL MARGHERITA, a seguire nel 2019 è arrivato L'ASSASSINO DI PIETRA e nel 2020 in piena pandemia è uscito L'ENIGMA DI MONTE ISOLA. Li amo tutti e tre ma certamente l'emozione legata alla pubblicazione del primo è stata più forte, credo sia normale così. Sono comunque tutti libri gialli in cui si affrontano diversi casi ma che hanno anche un risvolto divertente, i protagonisti che ho inserito all'interno di queste vicende aiutano molto a sdrammatizzare e a tratti a strappare qualche risata.



Nei tuoi libri spicca la figura di Saronno, ispettore di polizia, da dove nasce questo personaggio,vuoi parlarcene un po’? Anche altri personaggi sono molto ben caratterizzati, oltre Saronno, che è il principale, qual è il personaggio che più ti intriga, o che ritieni renda meglio ?


Il commissario Angelo Saronno è il protagonista assoluto di tutti e tre i libri. Ho voluto creare un poliziotto decisamente atipico: imbranato e pasticcione. Tanto più che proprio nel primissimo libro viene relegato in una sorta di esilio in Valle Camonica, per la precisione nel distretto di Polizia numero 17 di Pian camuno,  dalla questura di Brescia e dal suo acerrimo superiore il dottor Augusto Ercoli. Se dovessi segnalare un altro personaggio che mi piace molto parlerei dell'aiutante in campo del commissario Saronno e quindi del suo ispettore Ivan Nosetti, conosciuto proprio all'arrivo a Pian camuno. Bravissimo poliziotto, sveglio e attivo, ma che ha una fissa smodata per il gentil sesso. Questa sua mania per le donne a volte metterà in difficoltà anche lo stesso commissario già alle prese con le proprie insicurezze. Insomma, una coppia di poliziotti che definirei esplosiva. 

Fino ad ora ti sei focalizzato sui libri gialli , ti piacerebbe  spaziare in altri generi? Se si quali ?

Come dicevo adoro i gialli, non avrei potuto che scrivere di quel genere. Ma se


dovessi sperimentare un qualcosa di diverso mi piacerebbe scrivere un Fantasy. Tutto quello che riguarda re e regine, maghi, streghe, incantesimi, cavalieri e creature di fantasia mi hanno sempre affascinato. Ci penserò, potrebbe essere un'idea stuzzicante. 
 



Da dove trai la tua prima ispirazione, esiste un momento particolare in cui scrivi?

Cerco sempre di ispirarmi poco ad altri libri, spero sempre di scrivere qualcosa di originale e particolare. Non esiste un momento della giornata in cui prediligo scrivere. Se mi sento ispirato mi metto al computer e parto di fantasia. 

In alcune occasioni hai partecipato a concorsi con racconti brevi come è andata?

Oltre ai miei 3 libri ho scritto diversi racconti brevi con protagonista il mio commissario. Credo di essere a quota 8 e questi racconti sono stati utilizzati per partecipare a diversi concorsi letterari a livello nazionale. Con mia grande sorpresa ma anche con mia grande soddisfazione 4 di questi sono stati selezionati e pubblicati in diverse antologie poi distribuite in tutte le librerie. 

Tra tutti i libri che hai scritto a quale sei più legato e perchè?

 Come dicevo prima DELITTO ALL'HOTEL MARGHERITA è stato il mio ingresso ufficiale nel meraviglioso mondo della letteratura. Non posso che pensare a quello se mi si domanda quale preferisco. Ma devo dire che anche gli altri due mi hanno regalato diverse emozioni. 




So che in questi anni hai fatto diverse presentazioni, a parte l’ultimo anno, hai un ricordo o un emozione particolare legato a qualche presentazione andata particolarmente bene ?


Negli ultimi 3 anni ho partecipato a ben 21 presentazioni dei miei libri tra la Valle Camonica ma anche in Toscana. Senza il covid sarebbero state molte di più ma finalmente riparto e ricomincio ad incontrare la gente, i lettori, gli appassionati di letteratura. Non riesco a scegliere una preferita tra le mie presentazioni, tutte particolari e tutte emozionanti. Certamente in alcuno casi ho raggiunto un pubblico di oltre 70 persone che per una presentazione di un libro sono veramente livelli alti e forse quelle mi sono rimaste ovviamente più impresse. 





Dove possiamo trovare i tuoi libri, hai anche un sito dove pubblichi? Hai presentazioni future che vuoi segnalarci o progetti che vuoi realizzare?

I miei libri sono ordinabili in tutte le librerie d'Italia anche se la distribuzione per noi piccoli scrittori locali è sempre difficile. Più facile ordinarli e riceverli direttamente a casa tramite gli store su internet come AMAZON o IBS. Lì li trovate tutti e tre senza problemi. Oppure, la soluzione che preferisco, venire alle mie presentazioni e acquistare i libri direttamente dal sottoscritto con dedica personale. Su Facebook esiste la pagina dei miei libri in cui potete seguirmi ed avere tutte le date delle future presentazioni. Vi segnalo che Sabato 26 Giugno sarò ad Angolo terme e che Sabato 31 Luglio sarò a Montecampione.  


 Un grazie per la disponibilità, per chiudere, come sai nel giornalino sono presenti molti ragazzi,vuoi lasciare qualche messaggio/ consiglio  e saluto per i nostri giovani giornalisti?


Ai ragazzi di oggi chiedo di non perdere mai la magia della lettura. Un libro vi porta in mondi lontani e vi fa vivere mille avventure. Consiglio per chi non è abituato a leggere di partire magari da un libro leggero e breve, dopo il primo sono sicuro che il mondo della letteratura vi entrerà nel cuore. Meno cellulari e più libri potrebbe essere uno slogan per i ragazzi di oggi. Grazie a tutti, un salutone e grazie per questa simpatica opportunità. 


DUE CHIACCHIERE SULLA SALUTE (GIUGNO)

 

PRONTI…PARTENZA…VIA!

Ci siamo quasi pochi giorni ci separano dalla tanto desiderata Estate, tempo di vacanze e di viaggi.

Mai come ora vogliamo trascorrere molto tempo all’aria aperta e desideriamo un bel colorito ma nel farlo dobbiamo ricordarci che la nostra pelle va progressivamente abituata al bagno di sole che l’aspetta nella bella stagione.

Quindi la parola chiave è: Protezione

Il sole, fonte di energia per la vita sulla Terra apporta molti benefici per la nostra salute ma può farci incorrere in alcuni rischi, quindi la scelta del giusto prodotto solare non è banale ci sono vari aspetti da considerare per la sicurezza della nostra pelle.

Prima di tutto consideriamo il fattore di protezione solare espresso dalla sigla SPF seguito da un numero maggiore sarà questo valore maggiore sarà la protezione e quindi è indicato alle carnagioni chiare che si scottano facilmentee abbronzano poco, valori più bassi saranno indicati a carnagioni più scure.

Il fattore SPF riguarda la protezione nei confronti dei danni causati dai raggi UVB è molto importante tenere conto anche dei raggi UVA i quali causano danni al DNA cellulare arrivando agli strati più profondi della pelle non dimentichiamo inoltre i raggi IR che sono responsabili dei processi ossidativi a carico dell’apparato cutaneo.

Non esistono prodotti solari con protezione totale quindi vi ricordo delle semplici raccomandazioni che già tutti voi conoscete:

l’esposizione ai raggi solari è consigliata prima delle 11.00 e dopo le 16.00

la quantità di prodotto solare da applicare in un adulto è di 40 grammi su tutto il corpo con particolare attenzione al viso e va rinnovata più volte nell’arco della giornata soprattutto dopo ogni immersione in acqua o in caso di eccessiva sudorazione

è consigliato non esporre alla luce diretta del sole i bambini proteggendoli anche con indumenti leggeri ,cappellini ed occhiali da sole.

Questi semplici consigli voglio che vi accompagnino alla stagione che ormai è alle porte ,non mi resta che salutarvi e augurarvi di trascorrere una fantastica estate.

 

 


LA PAGINA DELLO SPORT (GIUGNO)

 


L’AIRONE ITALIANO CHE VOLO’ SUL TETTO DEL MONDO

Sara Simeoni è nata a Rivoli Veronese il 19 aprile 1953.


Troppo alta e con le gambe troppo lunghe per la ginnastica artistica (disciplina praticata invece dalle sorelle) cominciò ben presto a frequentare le pedane di atletica. Sara a 13 anni saltò 1.35, miglior prestazione italiana e lei, inconsapevole della prestazione ottenuta si chiedeva perché intorno le facessero festa.

Nata come saltatrice ventraleadottò lo stile Fosbury nel 1968, l’anno successivo alla sua invenzione da parte dell’atleta americano Dick Fosbury. All’inizio della carriera fu seguita dal tecnico Bragagnolo, ma presto sarebbe nato il sodalizio tecnico-sentimentale con Erminio Azzaro, anche lui saltatore in alto di livello assoluto, che diventerà suo allenatore e marito.

Diventa primatista italiana assoluta quando era ancora nella categoria juniores, le sue armi migliori erano la tecnica e la determinazione. Nelle manifestazioni più importanti, sia indoor sia all'aperto, ebbe una progressione di risultati che la portarono a valicare più volte il muro dei 2 metri in una lotta agonistica spesso contrapposta alle rivali tedesche Rosemarie Ackermann e Ulrike Meyfarth.

Ammirata soprattutto per la sua capacità di rendere al meglio nelle gare importanti. Nelle grandi manifestazioni che l’hanno condotta fino all’oro olimpico, ha quasi sempre migliorato il primato personale: Europei 1971 (passata da 1.76 a 1.78), Olimpiadi 1972 (da 1.80 a 1.85), Europei 1974 (da 1.86 a 1.89), Olimpiadi 1976 (da 1.90 a 1.91), Europei 1978 (uguaglia il personale di 2.01).

Vittorie e primati l’anno proiettata tra le più grandi interpreti della specialità di tutti i tempi,

·       Partecipa a 4 edizioni dei giochi olimpici dove raccoglie 3 medaglie: 1 oro e 2 argenti (+ un 6° posto a 19 anni)

6/1972, 2/1976, 1/1980, 2/1984

·       1 oro 2 bronzi ai Campionati Europei

·       4 ori ai Campionati Europei indoor

·       25 Titoli italiani tra indoor e outdoor

Una carriera leggendaria della quale andiamo a sottolineare i momenti più magici.

Tutto inizia a Monaco 1972, edizione n° 20 delle Olimpiadi moderne, tristemente famose per il massacro perpetrato dai terroristi palestinesi all’interno del villaggio olimpico.

Sara ha solo 19 anni ma forte della determinazione che la accompagnerà per tutta la carriera non si lascia impressionare dal palcoscenico olimpico e ottiene un 6° posto migliorandosi di ben 5 cm.

Nel 1974 ai campionati europei di Roma è medaglia di bronzo portando il personale a 1,89. La gara è vinta dalla tedesca dell’est Witschas, medaglia d’argento per la Cecoslovacca Karbanová

Il 1976 è l’anno delle Olimpiadi di Montreal in Canada. La Veronese si presente con ambizioni di podio e non tradisce le aspettative ottenendo la medaglia d’argento con il nuovo primato italiano di 1,91, battuta solo dalla rivale storica Rosmarie Ackerman.

E arriviamo al 1978. Brescia, 4 agosto 1978. Un luogo, un giorno che hanno segnato la storia dello sport italiano. Sara Simeoni durante l’incontro internazionale Italia Polonia volò oltre il tetto del mondo, superando, prima nella storia dell'atletica, i 2,01 nel salto in alto. Da allora lo sport del nostro Paese non fu più lo stesso. Uno sport che era stato prevalentemente maschile, che aveva vissuto per decenni legandosi quasi esclusivamente ad idoli di sesso maschile, scoprì l'altra metà del cielo.

Ad agosto 1978 a Praga si svolgono i campionati europei. Ad attenderla c'è la prima donna al mondo ad avere superato i due metri, Rosemarie Ackermann, ventralista. Fosbury contro ventrale, Italia contro Germania. Il 31 agosto in una giornata caratterizzata da un freddo terribile, che costringe le atlete a rifugiarsi nei sacchi a pelo tra un salto e l'altro, si consuma la sfida tra due modi di interpretare la disciplina del salto in alto. Quando le misure iniziano a “contare” per le medaglie Sara Fallisce il primo tentativo a 1,97 e viene scavalcata dalla Ackermann che invece supera alla prima prova. A 1,99 la situazione si inverte, prima prova per Simeoni e seconda prova per Ackermann. Il verdetto finale spetta ai 2.01 del record mondiale eguagliato e Sara Simeoni firma il suo capolavoro assoluto valicando l'asticella alla seconda prova ed esultando sui sacconi con le braccia rivolte al cielo plumbeo.

Nel 1980 si svolgono i giochi olimpici di Mosca, i giochi boicottati dal blocco delle nazioni occidentali. Sara Simeoni era stata uno dei pochi sportivi italiani a schierarsi con forza con il boicottaggio di molti paesi, fra cui l'Italia (che poi lo avrebbe messo in pratica a metà), in segno di protesta contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Gli atleti italiani comunque hanno il permesso di partecipare alla competizione moscovita e Sara, 27enne al culmine della carriera si presenta come la grande favorita del salto in alto.

Per la campionessa europea e primatista mondiale qualche titubanza nelle qualificazioni, con 1,88 superato alla seconda prova, poi finalmente il giorno dei giorni. Sabato 26 luglio. A 1,88 uscì di gara una delle favorite, l’ungherese Matay, primatista mondiale indoor con 1,98, e anche la giovane sovietica Tamara Bykova, tradita dall'emozione e che più avanti avrebbe fatto grandi cose, portando il record mondiale a 2,05.

1,94 si rivelò una misura insormontabile per l’eterna rivale Rosemarie Ackermann. A quel punto c’è la certezza della medaglia, visto che valicata questa misura rimanevano in gara soltanto la Simeoni, la polacca Kielan e la tedesca est Kirst. La Simeoni che comunque rispetto alle rivali non aveva errori saltò 1,97 alla seconda prova aggiudicandosi l’oro olimpico. Medaglia d’oro fra le lacrime, sue, e le congratulazioni, le prime arrivate proprio dalla Ackermann. La seconda medaglia d’oro dell’atletica italiana femminile, dopo quella di Ondina Valla a Berlino 1936 negli 80 ostacoli. Tre tentativi, ormai scarica psicologicamente, a 2,02, prima dei festeggiamenti e di una premiazione un po’ amara, senza inno di Mameli e senza bandiera dell’Italia.

Vincere da grande favorita, soprattutto in un’Olimpiade, significa saper sopportare una pressione enorme e quella alla vigilia di quei Giochi fu anche superiore al solito per le vicende che accompagnarono quell’edizione.

Gli anni passano e qualche acciacco di troppo inizia a condizionare la carriera e le prestazioni della saltatrice Veneta.

Nel 1982 (anno del mundial spagnolo) ad Atene, durante i Campionati Europei, riappare UlrikeMeyfarth, saltatrice di grande talento bersagliata dagli infortuni. E’ un ritorno clamoroso, la tedesca durante la finale del salto in alto toglie alla Simeoni il Record Mondiale (2,02) aggiudicandosi l’oro nella gara dove, comunque, Sara si aggiudica il bronzo con la stessa misura (1,97) della sovietica Bykova a cui va l’argento.

Sembra il canto del cigno di una carriera già fin li strepitosa anche perché l’anno dopo nel 1983 la Simeoni viene eliminata nelle qualificazioni della prima edizione dei campionati del mondo di atletica leggera svoltisi ad Helsinki.

Ma la fuoriclasse veronese ha ancora delle frecce al suo arco.

Nel 1984 si svolgono i 23 giochi olimpici a Los Angeles; questa volta il boicottaggio viene messo in atto dai paesi del blocco orientale. Sara Simeoni si presenta in condizioni fisiche non ottimali afflitta da diversi acciacchi frutto di una carriera lunga e inimitabile. La Simeoni mette in scena quella che lei stessa ha sempre considerato la gara della vita. Quando ormai la maggior parte degli addetti ai lavori la considerano una ex atleta salta per l’ennesima volta la misura di 2,00 e si aggiudica l’argento battuta solamente da Ulrike Meyfarth, la primatista del mondo che deve eguagliare il suo primato a 2,02 per avere ragione di una straordinaria Sara Simeoni.

La veronese in gara compie 10 salti per raggiungere i 2,00, una dimostrazione di forza eccezionale per un’atleta di 31 anni e 4 mesi.

Questa è la storia di una delle più grandi atlete italiane di tutti i tempi e sicuramente di una delle più grandi saltatrici in alto della storia dell’atletica internazionale, timida e a volte introversa ma capace di esprimere tutta la grinta e la determinazione nei momenti più importanti della sua carriera sportiva.




MUSICA (GIUGNO )

 


Fedez , pseudonimo di Federico Leonardo Lucia , è un rapper italiano.

Nato a Milano il 15 ottobre 1989 e cresciuto a Buccinasco.

Fedez è diventato noto per i ripetuti scontri sui social network con vari personaggi dello spettacolo e con figure politiche, come Barbara D'UrsoLetizia MorattiMatteo SalviniFrancesco FacchinettiMaurizio Gasparri e Costantino della Gherardesca, ultimo in ordine di tempo la polemica innescata contro la Rai al Concerto del 1° Maggio per sospetta censura.

Il 1º settembre 2018 Fedez si è sposato con l'imprenditrice Chiara Ferragni, conosciuta anni prima.Dalla relazione ha avuto due figli, Leone e Vittoria.



RECENSIONI TV (GIUGNO)

 


Recensione Modern Family (2009 – 2020)




Modern Family è una comedy americana impostata sullo schema del mockumentary (falso documentario). Narra la storia di una famiglia allargata che va oltre ogni stereotipo sociale.

La serie racconta la quotidianità e le avventure di tre nuclei familiari collegati tra loro nella periferia di Los Angeles. La prima famiglia è composta da Jay Pritchett, padre di Claire e Mitchell, dalla sua bellissima nuova moglie colombiana Gloria e suo figlio Manny, un adolescente che si dimostra sempre più grande della sua età.La seconda famiglia è quella di Claire, il suo eccentrico marito Phil Dunphy e i loro tre figli, completamente diversi tra loro: Haley, Alex e Luke.La terza famiglia è composta dal figlio di Jay, Mitchell e dal suo compagno Cam, i due adottano una bambina vietnamita, Lilly.

Da questa breve introduzione, è possibile intuire l’obiettivo della serie Tv: abbattere ogni tipo di stereotipo, in favore di un mondo dalle ampie vedute.

Attraverso tutti gli stereotipi presenti nella serie (omosessualità, patriarcato, orgoglio americano, sindrome di Peter Pan, superiorità intellettuale…), si nota una forte denuncia della realtà occidentale odierna. Sicuramente molto avanzata a livello tecnologico e sociale, continua ad essere legata alle tradizioni più antiche, il che la rende molto contraddittoria sotto diversi aspetti. 

Modern Family è veramente adatta a tutti, gli episodi durano 20 minuti e risulta quindi molto leggera. Inoltre suscita tante risate per l’assurdità di molte scene e situazioni rappresentate. Naturalmente i più piccoli rideranno proprio per il divertimento provocato dalla visione, mentre gli adulti saranno portati a riflettere in modo divertente su quanto insensati possano essere certi stereotipi al giorno d’oggi.

Inoltre, al di là della denuncia sulla società odierna, ci si affeziona indistintamente a tutti i personaggi. Ognuno di essi è infatti ben delineato, perfettamente umano e per niente costruito, per cui lo spettatore riuscirà ad apprezzarne davvero sia pregi che difetti.

Questa serie, consigliatissima, nonostante le 11 stagioni mantiene vivo e costante il tema della comicità ma allo stesso tempo mette in luce l’essere umano con tutte le sue debolezze: dalla gelosia alla timidezza, dalla paura di essere giudicati all’amore per la propria famiglia; quella che, come richiama il titolo, è una famiglia moderna, grande, dove ognuno aiuta l’altro o impara dall’altro e dimostrando che non si finisce mai di imparare a qualunque età, talvolta anche dai più piccoli.

 

I GIOCHI: SCALA 40

 Seconda rubrica di Miriam : I GIOCHI 



Regolamento Scala 40



ART. 1 Mazzo di carte utilizzato nella scala 40

1.1
A norma di regolamento la Scala 40 si gioca con due mazzi di carte francesi (ogni mazzo composto da 52 carte + 2 jolly).
Il valore delle carte è quello nominale (es. il 3 vale 3 punti, il 7 vale 7 punti). Le figure valgono invece 10 punti. L'Asso vale un punto se messo, all'interno di una 'scala' o 'sequenza', prima del Due, mentre vale 11 punti se messo in tris o in una 'scala' dopo il Re.
La matta o jolly vale 25 punti.

ART. 2 Regole di distribuzione delle carte

2.1
Nella scala 40 il cartaro ha il compito di mescolare in modo chiaro e visibile sul tavolo da gioco i due mazzi di carte.
A seguito del 'taglio', effettuato dal giocatore alla sua destra, il cartaro distribuisce 13 carte, alternandole una per volta ai giocatori in senso orario, ponendone infine una scoperta sul tavolo (pozzo oscarti) e posizionando le restanti (non distribuite) al centro del tavolo ( detto tallone).

ART. 3 Definizione di Scala e Combinazione

3.1
Il presente regolamento prescrive che nel gioco della scala 40 i giochi sono costituiti dalle scale o sequenze e dalle combinazioni.

3.2
Le 'sequenze' possono essere formate da 13 carte dello stesso seme, messe in ordine, più l'eventuale matta (per un totale massimo di 14 carte): A-2-3-4-5-6-7-8-9-10-J-Q-K-Matta ovvero matta-2-3-4-5-6-7-8-9-10-J-Q-K-A
E' possibile calare una sequenza a scala uguale ad una già calata precedentemente ovvero decidere di attaccare le carte alla stessa.

3.3
Le combinazioni che si possono 'calare' sono almeno tre carte dello stesso valore e devono avere semi differenti (non si può quindi calare ad esempio un tris di 9 composto da un 9 di cuori e due 9 di picche).
Le 'combinazioni' possono essere formate da un minimo di 3 carte ad un massimo di 4, compresa l'eventuale matta.
Non sono ammesse combinazioni di 'matte'.

3.4
In ciascun gioco non si può utilizzare più di una 'matta'.

ART. 4 Regolamento di apertura

4.1
Per poter iniziare a calare dei 'giochi' è necessario che il valore delle carte 'calate' o giocate sia eguale o maggiore a 40 punti.
Ad esempio posso iniziare a calare carte giocando un tris di 9 (9 x 3=27) e una scala dal 10 al Re (10x3=30) avendo raggiunto e superato i 40 punti richiesti (27+30=57).
Non posso invece ad esempio inziare a calare carte giocando un tris di 4 (4x3=12) e una scala dal 3 al 7 (3+4+5+6+7=25) avendo raggiunto in questo modo solo 37 punti in totale.
La matta o jolly all'interno di una scala o combinazione prende il valore della carta che sostituisce.

ART. 5 Svolgimento e fasi di gioco nella Scala 40

5.1 Inizio turno
A norma di regolamento ogni giocatore se non ha ancora aperto deve al proprio turno pescare una carta dal tallone.
Se ha aperto può pescare dal tallone od in alternativa raccogliere l'ultima carta scartata presente nel pozzo.

5.2 Calare i giochi e attacco
Se ha già 'aperto' un giocatore può :
Scendere (o calare) sul tavolo di gioco altre 'scale' o 'sequenze' (tre o più carte ordinate obbligatoriamente dello stesso seme) ovvero può scendere 'combinazioni' (tre o più carte uguali, ma di seme diverso).
Può (non necessariamente deve) anche 'attaccare' delle carte a scale o combinazioni presenti sul tavolo, sia proprie che di altri giocatori.

5.3 Sostituzione del jolly o matta
Un giocatore, solo ove abbia già aperto, può sostituire un jolly presente in una combinazione o scala sul tavolo ad una carta che ha in mano, in questo caso però il regolamento della scala 40 prescrive che si debba necessariamente utilizzare poi il jolly sostituito in una combinazione o sequenza ovvero attaccarlo ad altre sequenze o combinazioni sul tavolo di gioco.

5.4 Scarti
L'ultima carta scartata può essere raccolta solo dal giocatore che abbia già aperto il gioco.
Qualora si raccolga l'ultima carta scartata nel pozzo essa deve essere necessariamente utilizzata in una combinazione o sequenza dal giocatore che l'ha raccolta od in alternativa attaccata ad altre sequenze o combinazioni presenti sul tavolo di gioco.

A norma di regolamento non si può scartare una carta che 'attacca' in una combinazione o sequenza presente sul tavolo di gioco a meno che non si abbia già 'aperto' (solo nell'uno contro uno, mentre è comunque vietato scartare carte che attaccano nelle sfide a più di due giocatori) o che si 'chiuda' con lo scarto.


Inoltre se si raccoglie una carta dagli scarti, non è possibile scartare quella stessa carta, ma deve essere scartata una delle carte che già si possiede.

Nel caso si possegga la stessa identica carta che si è raccolta come unica carta dal monte scarti, la si può scartare dichiarando ai presenti al tavolo di possedere l'altra carta uguale e se necessario e richiesto dagli avversari, mostrare entrambe le identiche carte.

Le carte scartate nel pozzo devono essere posizionate in modo che siano ben impilate e non diano modo ai giocatori di conoscere tutte le altre carte scartate presenti nel pozzo.

5.5 Regolamento di fine turno
Il turno di gioco di un giocatore nella scala 40 termina nel momento stesso in cui scarta. Scartare infatti costituisce, oltre a chiudere, l'ultima azione di un giocatore.
Si deve ritenere comunque 'giocata', la carta che ancora in mano di un giocatore, non è stata ancora totalmente girata e scoperta sul tavolo, ma ne è stato comunque visto il suo valore ed il suo seme anche da un solo giocatore.

ART. 6 Scopo del gioco e chiusura nella Scala 40

6.1
Primo obiettivo del gioco è rimanere senza carte in mano, in gergo 'chiudere'.
Per chiudere è necessario, come azione finale, scartare l'ultima carta rimasta in mano nel pozzo. Secondo scopo del gioco, in caso non fosse possibile raggiungere la 'chiusura' è quello di rimanere con il minor numero di punti in mano, considerando come punti il valore delle carte.

6.2
non è consentito rimanere senza carte in mano senza aver effettuato lo scarto (se ciò dovesse capitare, il giocatore deve riprendere in mano le scale o combinazioni calate e ripetere le mosse in modo che non rimanga senza carte).

6.3
Quando un giocatore 'chiude' si passa alla fase successiva del calcolo del punteggio.

6.4
Se nessuno riesce a chiudere prima che finiscano le carte del 'tallone', il cartaro ha il compito, finito il turno di gioco del giocatore che ha pescato l'ultima carta, di prendere il pozzo (lasciando da parte l'ultima carta scartata che costituirà il nuovo pozzo), mischiarlo, farlo alzare dal giocatore alla sua sinistra e posizionare cosi il nuovo tallone al centro del tavolo.

6.5
Non è possibile chiudere al primo giro.
Ogni giocatore presente al tavolo deve aver compiuto almeno una mano di gioco.

ART. 7 Regole di punteggio della scala 40

7.1
Dopo la 'chiusura' da parte di un qualsiasi giocatore al tavolo, i giocatori mostrano la loro mano e si procede al calcolo del punteggio delle carte rimaste ad ogni giocatore, secondo i seguenti valori:
ogni Jolly vale 25 punti;
ogni Asso vale 11 punti;
ogni figura vale 10 punti;
tutte le altre carte hanno il loro valore nominale;

7.2
Il giocatore che ha chiuso la partita avrà come punteggio 0 (relativamente alla singola partita) poichè non ha alcuna carta in mano.
Tutti gli altri giocatori avranno un punteggio positivo dato dalla somma dei valori delle carte rimaste in mano al momento della chiusura.

ART. 8 Uscita di un giocatore e condizioni di vittoria

Di norma il punteggio che un giocatore deve raggiungere per 'uscire' dal gioco è pari o superiore a 101 ovvero 201 punti a discrezione dei partecipanti.
Il punteggio di uscita o eliminazione deve essere sempre concordato dai giocatori prima dell'inizio della partita.
Quando un giocatore supera o raggiunge i 101 punti viene 'eliminato' ed esce dal gioco. Le partite o smazzate a scala 40 continueranno anche dopo l'uscita di uno o più giocatori sino a che non ne rimarrà solo uno che abbia un punteggio inferiore a quello di 'uscita', egli sarà considerato il vincitore.

ART. 9 Varianti applicabili al gioco della Scala 40

a) Apertura con lo scarto
A parziale modifica degli art.li 5.1 e 5.4 del presente regolamento il giocatore può raccogliere l'ultima carta scartata nel pozzo anche ove non abbia ancora aperto il gioco ma a due condizioni :
1)che 'apra' nello stesso turno in cui ha raccolto la carta dagli scarti
2)che utilizzi la stessa carta pescata dal pozzo all'interno dei giochi calati con l'apertura.

b) Chiusura 'in mano'
A parziale modifica dell'art. 7.1 del presente regolamento, quando un giocatore chiude calando tutte le carte contemporaneamente e scartando l'ultima si definisce questa azione 'chiusura in mano'.
In questo caso il punteggio delle carte in mano agli avversari si conta doppio.
Tuttavia, al giocatore che rimane con tutte le carte in mano al momento della chiusura dell'avversario vengono assegnati 100 punti indipendentemente dalla somma delle carte possedute.

c) Apertura senza jolly
A parziale modifica dell'art. 4.1 del presente regolamento, la matta o jolly non può essere utilizzata nei giochi che costituiscono l'apertura a meno che non si calino durante l'apertura stessa altri giochi puliti (senza la matta) che da soli raggiungano almeno i 40 punti necessari.

ART. 10 Irregolarità di gioco

Tutte le varie irregolarità di gioco e le relative penalità sono contemplate all'art. 11 del 
codice di gara di scala 40.





LA RICETTA DEL MESE (GIUGNO)

 


La torta dei 7 vasetti

La torta dei 7 vasetti è un dolce classico e leggero allo yogurt. La particolarità di questa torta sta nel fatto che non servirà utilizzare nessuna bilancia perchè per misurare le dosi sarà necessario solamente il vasetto vuoto dello yogurt da 125ml.

Può essere preparata anche la variante al cioccolato, sostituendo mezzo vasetto di farina con mezzo di cacao amaro. Potete fare anche la torta dei 7 vasetti senza fecola, sostituendola con uguale quantitativo di maizena (amido di mais).

 

Ingredienti

·        3 uova

·        1 vasetto di yogurt da 125 ml

·        2 vasetti di farina 00

·        1 vasetto di fecola di patate

·        2 vasetti di zucchero

·        1 vasetto di olio di semi di mais o girasole

·        1 bustina di lievito per dolci

·        1 scorza di limone

·        1 cucchiaino di burro

·        1 pizzico di sale

·        Tempo Preparazione:
5 minuti

·        Tempo Cottura:
40 - 45 minuti

·        Dosi:
8 persone

·        Difficoltà:
Facilissima

Scaldate il forno a 180 °C. Imburrate con il burro e infarinate uno stampo da ciambella dal diametro di 24 cm.

In una capiente ciotola montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza di limone. Unite, sempre montando, lo yogurt e l’olio. Infine la farina mescolata al lievito e la fecola di patate (o la maizena).

Versate l’impasto nello stampo e mettetelo in forno. Cuocete la torta dei 7 vasetti per 35 – 40 minuti a 175 gradi.

Fate la prova stecchino per controllare la cottura prima di sfornarla. Una volta cotta, estraete la torta dal forno, fatela intiepidire e infine toglietela dallo stampo. Servite la torta dei 7 vasetti cosparsa di zucchero a velo.