giovedì 20 maggio 2021

RECENSIONI TV ( MAGGIO )

Recensione Una serie di sfortunati eventi (2017 – 2019)



“Una serie di sfortunati eventi” prende ispirazione dal ciclo di romanzi per ragazzi di LemonySnicket, voce narrante che ci guida durante le vicissitudini dei poveri fratelli Baudelaire.

La serie narra, appunto, delle infauste avventure di Violet, Klaus e Sunny Baudelaire, rimasti orfani a causa di un misterioso incendio che ha ucciso i loro genitori. Rimasti soli, i bambini verranno affidati ad un’improbabile e sconosciuto tutore, il conte Olaf. “Abile” attore ed “esperto” nell’arte del travestirsi, Olaf vuole mettere mano sull’enorme fortuna dei Baudelaire ed ucciderli. Una volta smascherate le sue vere intenzioni, i tre fratelli verranno affidati a vari tutori, considerati dal Signor Poe, amministratore dei beni degli orfani, presunti parenti lontani. Il Conte Olaf però, non rinuncia facilmente ad impossessarsi della ricchezza dei Baudelaire, e grazie a vari travestimenti e personaggi assurdi Olaf riuscirà sempre ad imbrogliare i tutori ed arrivare ai bambini.

Con questa serie si viene trasportati in un luogo dal tempo indefinito, in cui i personaggi interagiscono in modo bizzarro, quasi teatrale, che spesso diverte, e il mondo come lo conosciamo noi viene capovolto: i bambini sono i razionali della situazione, gli adulti i creduloni.

La serie è immersa in un’atmosfera che rispecchia il malessere e l’infelicità che contraddistingue la narrazione, e viene esaltata dalla tonalità dei colori utilizzati nella fotografia. Il punto forte della serie però consiste  nella narrazione: LemonySnickets ci spiega e analizza gli eventi dei Baudelaire, sempre avvertendoci dei pericoli a cui incorreranno, attraverso un linguaggio non troppo metaforico e diretto.

Tra travestimenti vari, tutori improbabili, bambini tristi e soli, un narratore, aiutanti e complici, Una serie di sfortunati eventi può vantare anche la presenza di moltissimi personaggi interessanti e ben caratterizzati; primo fra tutti il conte Olaf. Malvagio, ironico e spettacolare, il conte interpretato da Neil Patrick Harris assume proprio i lineamenti del villain della storia, sebbene se ne allontani allo stesso tempo. La sua malvagità sta nel “torturare” psicologicamente gli orfani Baudelaire facendoli sentire costantemente in trappola ed aggirando coloro che li potrebbe aiutare.

Ma i protagonisti della serie sono i fratelli Baudelaire, che di ordinario non hanno proprio nulla. Nati in una famiglia colta e curiosa, i Baudelaire hanno sviluppato nel corso della loro vita delle doti che li contraddistingono dagli altri ragazzi. Violet, la maggiore, è una grande inventrice ed ha la capacità di produrre cose con semplici oggetti. Solitamente, quando pensa ad un’invenzione, si lega i capelli con un nastro. Klaus è un grande lettore ed ha una potente memoria. Ricorda qualsiasi nozione letta su libri. Sunny, la più piccola, ha denti aguzzi e riesce a mordere qualsiasi materiale. Ed è veramente interessante vedere come essi superano con astuzia e creatività i loro nemici.

In conclusione, “Una serie di sfortunati eventi” è assolutamente da guardare!

 

 

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