giovedì 20 maggio 2021

CURIOSAMENTE (MAGGIO)

 

Questo mese parleremo di ANIMALI!

 

La comunicazione dei delfini

 

I delfini sono forse gli unici animali, oltre agli esseri umani, che hanno dimostrato di utilizzare un sistema di comunicazione molto complesso. Degli studi hanno dimostrato che ogni branco di delfini può avere una lingua propria che solo i membri che lo compongono possono capire.

Come comunicano i delfini? Utilizzano una serie di suoni particolari!

I delfini sono tra gli animali più intelligenti e da oggi c’è un motivo in più per considerarli tali. Quale? Si chiamano per nome, proprio come noi umani. E questo li aiuta a mantenere i loro rapporti sociali e a distinguere amici e rivali.
La cosa straordinaria è che il nome individuale viene mantenuto per tutta la vita ed è utilizzato per presentarsi. Quando i delfini si incontrano, ognuno si presenta “pronunciando” con gli ultrasuoni il suo nome, composto da una serie fischi. Si chiamano per nome, come in una sorta di appello per sapere chi è presente.


Qual è l'animale che dorme di più?

Il sonno è una necessità comune a tutti gli esseri viventi, poiché da esso dipendono l'apprendimento e la capacità di recuperare l'energia.

Tuttavia, nel regno animale ci sono alcune specie che hanno un amore smisurato per il riposo, ne sono un esempio i gatti, che sono in grado di dormire dalle 16 alle 20 ore al giorno.

Altri animali dormiglioni sono il bradipo (ordine Folivora), che dorme circa 20 ore al giorno, e il koala (Phascolarctoscinereus), che passa 22 ore al giorno a riposare.

Questo contrasta con quanto accade in altre specie, come nel caso delle giraffe. La giraffa (Giraffa camelopardalis) dorme solo tra i 20 minuti e le 2 ore al giorno.



L'animale più velenoso del mondo

Continuando con le curiosità sugli animali non potevamo dimenticare la vespa di mare, chiamata anche medusa scatola (Chironexfleckeri) che si tratta dell'animale più venoso del mondo.

Abita le acque dell'Australia e i suoi tentacoli raggiungono una lunghezza compresa tra gli 80 centimetri e i 3 metri.

I tentacoli della vespa marina contengono cellule velenifere che iniettano veleno in tutto ciò che toccano. Le lesioni cutanee si gonfiano e arrossano, e in pochi minuti la vittima sperimenta tachicardia, dolore e aumento della pressione sanguigna, fino alla morte per embolia cardiaca.



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