Questo mese parleremo
di ANIMALI!
La comunicazione dei
delfini
I delfini sono forse gli unici animali, oltre agli esseri
umani, che hanno dimostrato di utilizzare un sistema di comunicazione molto
complesso. Degli studi hanno dimostrato che ogni branco di delfini può
avere una lingua propria che solo i membri che
lo compongono possono capire.
Come comunicano i delfini? Utilizzano una serie di suoni particolari!
I delfini sono tra
gli animali più intelligenti e da oggi c’è un motivo in più per considerarli
tali. Quale? Si chiamano per nome, proprio come noi umani. E questo li aiuta a
mantenere i loro rapporti sociali e a distinguere amici e rivali.
La cosa straordinaria è che il nome individuale
viene mantenuto per tutta la vita ed è utilizzato per presentarsi. Quando i
delfini si incontrano, ognuno si presenta “pronunciando” con gli ultrasuoni il
suo nome, composto da una serie fischi. Si chiamano per nome, come in una sorta
di appello per sapere chi è presente.
Qual è l'animale che
dorme di più?
Il sonno è una necessità comune a tutti gli esseri viventi, poiché da esso
dipendono l'apprendimento e la capacità di recuperare l'energia.
Tuttavia, nel regno animale ci sono alcune specie che hanno un amore
smisurato per il riposo, ne sono un esempio i gatti, che sono in grado di
dormire dalle 16 alle 20 ore al giorno.
Altri animali dormiglioni sono il bradipo (ordine Folivora),
che dorme circa 20 ore al giorno, e il koala (Phascolarctoscinereus),
che passa 22 ore al giorno a riposare.
Questo contrasta con
quanto accade in altre specie, come nel caso delle giraffe.
La giraffa (Giraffa camelopardalis) dorme solo tra i 20
minuti e le 2 ore al giorno.
L'animale più velenoso
del mondo
Continuando con le curiosità sugli animali non potevamo dimenticare la
vespa di mare, chiamata anche medusa scatola (Chironexfleckeri)
che si tratta dell'animale più venoso del mondo.
Abita le acque dell'Australia e i suoi tentacoli raggiungono una lunghezza
compresa tra gli 80 centimetri e i 3 metri.
I tentacoli della
vespa marina contengono cellule velenifere che iniettano veleno in
tutto ciò che toccano. Le lesioni cutanee si gonfiano e arrossano, e in pochi
minuti la vittima sperimenta tachicardia, dolore e aumento della pressione
sanguigna, fino alla morte per embolia cardiaca.




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