INTERVISTA DELL' UOVOBARBUTO A SUNYMAO
https://www.youtube.com/watch?v=OxYClplSkbE
https://www.youtube.com/watch?v=R8VCN-Gf8t0
POESIE DI BORTOLO REGAZZOLI
I SÜPILÌ DE LÈGN
Lò hsemper en mènt
chela pina
con la istina a fiùr
i süpilì de legn
e iögiàtì curiùs
de spirinsina,
en del so is
‘l se lüstràa
‘l bagliur del sul a mesdè,
quandt
‘n sa hse ‘n contràcc
‘n sa hse pö abbandonàcc,
chel che ‘l ma ligàt ansèma
le stàt
i süpilì de legn
che aimà hsempar
curìt rè ‘n dei menadùr dela ita
e iögiatì celèscc
de spirinsina
che aimà lisìt
an del cör
tüc i dè
L’ho sempre
nella mente
quella ragazzina
con il vestito a fiori
gli zoccoletti di legno
e gli occhi curiosi
di “spirinsina”,
nella luce del suo viso
si specchiava
il Paradiso.
Quando
ci siamo incontrati
è mai più
abbandonati,
ci hanno mantenuto
legati:
gli zoccoletti di legno
che mi hanno
sempre seguito
negli irti sentieri della vita,
gli occhi celesti
di “spirinsina”
che tutti i giorni
mi hanno letto
dentro l’anima.
La spirinsina è il termine dialettale del piccolo uccello “ballerina
gialla.”
MIA MADRE
Forse il caso
cercavo nel cassetto
fotografie del passato
la tua ho trovato.
Non volevi
essere fotografata
temevi il furto
delle storie
che il volto celava.
Per la prima volta
ho notato i tuoi occhi neri
già visti
ma mai guardati
i tuoi capelli castani
sempre dal velo erano celati
ho rivisto il tuo sguardo
schivo, riservato.
Ti ho immaginato
all'età di otto anni
quando per l'Australia
tuo padre è partito
e non più tornato.
Ti ho visto tredicenne
piangente al funerale
della tua giovane mamma.
Quelle lacrime
non sono mai
completamente
asciugate
ad altre si sono mescolate
temevi forse
che venissero svelate.
Ma in quelle lacrime
si specchiavano
luccicando
le stelle della dolcezza
della felicità.
Oggi mi accorgo
che non ti ho mai guardato
scopro
quante storie
mai lette
nel tuo volto
la vita aveva disegnato.
La serenità non è una meta,
una cima da conquistare,
né una corsa contro il vento,
è una dimensione,
la dimora senza tetto e pareti
della pace interiore,
a volte prigioniera del buio
si libera nelle lacrime
asciugate dal tenuo calore
della fiamma di una candela,
ritrova nella preghiera il respiro,
la serenità è la culla
delle domande e delle risposte
sul senso della vita.
Tu non odiare
mai,
se vuoi rendere giustizia
a chi nel fumo è salito in cielo
annientato per mano di chi pensava
di avere il diritto
di sentirsi primo,
tu non odiare
mai,
per non dimenticare
Ricordati
Il più alto senso della vita
di esaltazione del proprio stare
è racchiuso nel palmo di Quella mano
dove il pesante martello dell’odio
ha esaltato, piantando un chiodo,
le corde dell’amore
Tu
non odiare
mai
e sentirai il canto della vita.
CHIACCHERE LETTERARIE
Ho
l’onore di presentarvi la mia rubrica
letteraria; parleremo di poesia e libri principalmente della Valle Camonica. Inizierò
con due chiacchere con Bortolo Regazzoli un bravissimo poeta camuno, chiedendogli di raccontarsi un po’: Chi sei , quanti anni, dove abiti, il
tuo lavoro, i tuoi interessi e le tue passioni.
“Sono nato nel 1951,
svolgo l’attività di libero professionista e abito in Valcamonica (Bs). Sono
assessore alla cultura del Comune di Berzo Demo, nutro grande interesse per il
sapere nella sua globalità, essendo convinto che la verità è nascosta tra le
pieghe della conoscenza.
Apprezzo tutte le
poesie, tra queste la prediletta è "L'infinito" di G. Leopardi.
Mi piace fare lunghe
camminate in qualsiasi luogo: montagna, campagna, spiaggia e nelle vie
cittadine.
Coltivo anche l'arte del
canto che concretizzo partecipando a formazioni corali.
Amo il silenzio della natura,
ma mi piace anche confondermi in mezzo a tanti sconosciuti in modo di poterli
osservare e ascoltare indisturbato. Spesso è in questi luoghi che -lasciandomi
permeare dai loro suoni- riesco a concentrarmi nella scrittura.
Mi diverto a descrivere,
nelle mie poesie, le emozioni delle persone e della natura che sono per me
l'invisibile anima che muove l'universo”.
- Tra i tuoi interessi
so che c’è il teatro e la poesia; raccontaci un po’, da dove nasce il tuo
essere attore, organizzatore di eventi teatrali e poeta?
“Sono convinto che siamo
prigionieri del nostro pensiero calcolante che ci obbliga quotidianamente ad
indossare una maschera da competizione. Il palcoscenico, la danza e il canto ci
consentono di togliercela e di liberare il nostro essere”.
- Quando hai iniziato a
scrivere poesie?
“Fin da ragazzino ero
attratto dal quel mondo dove si raccontano storie. Non immaginavo che più
avanti tra i miei scritti ci sarebbero state delle poesie, perché ero convinto
che dovessero contenere necessariamente le rime. Ho scoperto in seguito che, se
ci sono, aumentano il piacere in chi legge, ma non possono sostituire
l’ingrediente fondamentale: l’anima”.
- Da dove trai la tua
prima ispirazione?
“Nelle tante emozioni
umane e della natura che continuano a richiamare la mia attenzione”.
- Spesso pubblichi le
tue poesie su facebook, hai mai pensato di raccoglierle in un libro, come lo
realizzeresti? Magari esiste già, se sì parlacene.
“Alcune sono già state
pubblicate nel libro, “La Poesia è una lettera d’amore inviata al mondo”,
pubblicato dalla casa editrice “Pagine”. Altre sono state ospitate nel
calendario della “Forneria, pasticceria Salvetti”.
Sicuramente in futuro le
organizzerò in un volume”.
- L’attrice Vanessa
Redgrave ha fatto questa affermazione:
“Teatro e poesia
erano cose che hanno aiutato le persone a rimanere in vita. E vogliono
continuare a vivere.”
Visto il periodo che
stiamo vivendo, tu cosa ne pensi?
“Personalmente sono
convinto che il poeta è colui che -parafrasando il sommo Dante- dopo aver
varcato il portone della selva oscura, non si lascia imprigionare dalla legge
di gravità del male, ma con l’aiuto dei ricordi (Beatrice) e di qualche amico
(Virgilio) torna a riveder le stelle. Non è facile, ma quando ci riesce, la
poesia assume una posizione “salvifica” dell’umanità”.
- Tra tutte le poesie
che hai scritto a quale sei più legato?
“Ogni giorno Facebook mi
ripropone gli scritti che ho pubblicato negli anni precedenti, li rileggo e a
distanza di tempo rivedo il sentimento che li ha mossi. Tra questi sono due
quelli a cui sono particolarmente legato: una poesia scritta a “Mia madre” e
una dialettale dedicata a mia moglie “I süpulì de legn”.
Un grazie per la
disponibilità, per chiudere, come sai nel giornalino sono presenti molti
ragazzi, anche piuttosto giovani, che consigli ti senti di dargli per iniziare
a scrivere poesie?
“Scrivere poesie aiuta a
conoscere noi stessi, cosa abbiamo dentro, a imparare a farlo emergere e a
gestirlo. Ai giovani consiglio di alzare gli occhi verso la bellezza e provare
a descriverla.
Il poeta vecchio stile
annotava in un bloc-notes ciò che osservava o emergeva dal suo inconscio per
poterlo successivamente elaborare. Oggi tutti i ragazzini sono facilitati nel
compito perché dispongono di un telefonino dove si possono registrare appunti
riguardo alle proprie sensazioni che possono diventare le prime “note” di una
sinfonia poetica”.
SECONDA
RUBRICA DE ilPitoto: GIOCHI DA TAVOLO
7
Rosso
Benvenuti a tutti in questa rubrica di recensione di GDT (Giochi da Tavolo). In questo primo articolo di questa rubrica farò una premessa ed introduzione abbastanza lunghi per spiegare meglio come sarà gestita questa rubrica ora ed in futuro.
Questi articoli saranno divisi in più sezioni in cui vi spiegherò il gioco di
turno sotto vari punti di vista. I giochi trattati saranno tutti giochi che è
possibile fare in compagnia seduti davanti ad un tavolo, in queste tristi
serate di pandemia.
Le varie sezioni in cui saranno
divisi gli articoli sono i seguenti.
1.
Informazioni
di base del gioco. Ovvero
durata stimata di una partita indicata dagli autori del gioco, numero di
giocatori in cui è possibile giocare, età consigliata per giocare ed eventuali
altre informazioni basilari.
2.
Ambientazione.
Alcuni giochi
hanno un forte legame con l’ambientazione a cui si riferiscono. Altri non ne
hanno proprio di ambientazioni. Due esempi possono essere UNO, dove non vi è
alcun tipo di “ambientazione”, e Monopoli, dove noi interpretiamo il ruolo di
imprenditori e puntiamo a “monopolizzare” il controllo di una città in ambito
economico.
3.
Regolamento.
Una base del
regolamento e delle meccaniche di gioco. Per capire se un gioco ci piace
dobbiamo anche capire come giocarci.
4.
Espansioni
e Regole per modalità alternative. Molti
giochi hanno regole per giocare in maniera differente e quindi variare le
partite o direttamente espansioni che ampliano meccaniche di gioco, numero di
personaggi, la stessa plancia o tabellone di gioco e molto altro.
5.
Qualità
dei componenti del gioco. Per
intenderci, se il tabellone è resistente e di buona fattura, stesso dicasi per
eventuali carte, cartoncini o persino pedine e miniature.
6.
Pro
e contro. Lati
positivi e negativi in sintesi. Potremmo dire le ragioni per cui comprare o
meno il gioco trattato.
7.
Pareri
finali. La mia personale
opinione riguardo il gioco trattato.
Info
·
Nome
del gioco: 7
Rosso
·
Tipologia:Gioco di carte
·
Età: 8+
·
Numero
di giocatori:
2-4
·
Durata
partite: 5’-30’
·
Autore:Carl Chudyk& Chris Cieslik
·
Marchio:Cranio Creations
·
Link Amazon: https://www.amazon.it/Cranio-Creations-7-Rosso-CC073/dp/B0759TY24K/
Regolamento
7 Rosso è un gioco di resistenza.
L’obbiettivo è quello di essere l’ultimo giocatore in campo in ogni round per
accumulare punti fino a quando non sarà più possibile fare ulteriori round. A
quel punto chi avrà accumulato il maggior numero di punti vince.
Ad inizio round ogni giocatore
riceve 7 carte in mano ed una carta nella propria “Collezione”. La Collezione è
una zona posta sul tavolo, ogni giocatore ne ha una proprio davanti a sé. Per
finire nel mezzo del tavolo ci sarà il mazzo con le restanti carte a formare il
mazzo di pesca e la prima carta della “Pila delle regole”. Inoltre ad inizio
partita ogni giocatore riceverà una carta con il Riassunto delle regole.
Il mazzo è composto da 7 carte
per ognuno dei colori e sono presenti 7 colori differenti. Ogni colore ha una
regola associata, che serve a cambiare le “condizioni di vittoria”. Nel proprio
turno il giocatore ha 2 azioni a propria disposizione; la prima è di giocare
una carta nella propria Collezione, per soddisfare i requisiti della carta in
cima alla Pila delle regole; la seconda è quella di giocare una carta dalla
propria mano nella pila delle regole, e in questo modo cambiare le regole di
vittoria a proprio vantaggio. Il giocatore DEVE fare almeno una delle due
azioni ed eventualmente può farle entrambe, ma obbligatoriamente nell’ordine in
cui sono state riportare.
Inoltre, se si gioca nella Pila
delle regole una carta che ha un valore più alto delle carte nella nostra
collezione pescheremo una carta.
Ad esempio, a inizio round il giocatore di turno ha un 4 nella propria
collezione e l’altro giocatore ha un 7. La regola iniziale è sempre “La carta
più alta vince” e quindi decide di giocare il 2 verde che ha in mano nella Pila
delle regole. Così facendo, la regola viene sovrascritta con “Il giocatore con
più carte pari vince”. In questo modo, siccome l’altro giocatore ha solo una
carta dispari, il giocatore di turno soddisfa i requisiti e passa il turno. Inoltre,
siccome ha giocato un 2 nella Pila delle regole e ha solamente una carta nella
sua collezione, ovvero meno di 2, il giocatore che ha appena giocato pesca
un'altra carta dal mazzo.
Se alla fine del proprio turno il
giocatore non è in grado di soddisfare i requisiti di vittoria della Pila delle
regole, deve coprire tutte le carte della sua collezione ed è fuori dal Round.
L’ultimo a resistere sarà il vincitore nel round, e posizionerà delle carte a
seconda delle condizioni di vittoria sotto la propria carta riassuntiva delle
regole; tutte le altre carte nelle varie collezioni, mani e Pila delle regole
verranno accumulate al mazzo e rimischiate, e ricomincerà un nuovo Round. Le
carte punti resteranno sotto la carta riassuntiva delle regole fino alla fine
della partita e saranno i punti accumulati dai giocatori. Ne conviene che il
mazzo si restringerà sempre di più dato la mancanza delle sopracitate carte
punto. Quando non sarà più possibile distribuire le 8 carte iniziali (7 mano +
1 collezione) a ciascuno dei giocatori la partita sarà conclusa ed il giocatore
con il maggior numero di punti sarà il vincitore.
Modalità varie
La prima è appunto La prima partita, dove abbiamo una versione da un solo Round e con regole ridotte.
Ottima per comprendere le regole base e molto rapida, da qui il tempo stimato
dei 5 minuti nelle informazioni del gioco.
La seconda modalità è La partita completa, ovvero quella sopracitata
nella sezione regolamento. Nonché quella consigliata per le partite in
compagnia.
La terza invece è La partita completa con in aggiunta la Regola delle
azioni, in cui le carte dispari hanno dei simboli che fanno fare azioni
extra e che permettono di rendere il gioco più imprevedibile.
Qualità
Le carte hanno una qualità
discreta; in caso di acquisto consiglio comunque e sempre dei copricarte per la
protezione delle medesime. La scatola è piccola e compatta, ma comunque di
discreta fattura. Abbastanza resistente e comoda da portare anche in viaggio.
Pro e Contro
·
Veloce
·
Semplice
·
Facilmente
trasportabile
·
Economico
·
Molto
randomico
·
Scomodo
per i Daltonici
Pareri finali
7 Rosso è un ottimo gioco da
poter giocare con chiunque, e quando si ha un minimo preso la mano le partite
saranno molto più rapide di quel che si pensa. Ottimo come gioco riempitivo
quando si ha poco tempo o magari dopo aver giocato ad un gioco più complesso e
dalla durata molto più longeva. La scomodità per i daltonici sta nel fatto che
le carte non hanno indicato in lettere il colore della carta, ma hanno indicato
la regola del colore, e per comprendere il colore bisogna andare a guardare la
carta del riassunto delle regole. Un doppio passaggio fastidioso, ma che rende
comunque fattibile ai daltonici di partecipare al gioco.
Per meno di 15 euro si può avere un ottimo gioco per passare le serate ed il
tempo in buona compagnia.
APPROVATO
GIOCO PRONTO
In questa prima uscita del giornalino vi propongo le ultime novità librarie, interessanti romanzi che possono catturare l’attenzione di molti lettori.
Per chi è amante del romanzo storico due storie che abbracciano due periodi storici diversi dove la Storia si intreccia a difficoltà, politica e amore:
ü Lia Levi, Ognuno accanto alla sua notte, ed. edizioni e/o
Roma nel periodo delle leggi
razziali. Come è possibile che Giulio Limentani, commediografo di successo, si
trovi a seguire un proprio lavoro di scena in un teatro, nascosto in incognito
in un angolo del loggione?
Amore e politica si incontrano in tre vicende diverse se pur collegate
in cui Storia e Destino intrecciano il loro enigmatico gioco…
ü Judithe Little, Le sorelle Chanel, ed. Tre60
Francia, 1897. Albert Chanel, rimasto vedovo e con un lavoro precario, affida le sue tre figlie, Julia-Berthe, Gabrielle e Antoinette, alle suore dell'orfanotrofio di Aubazine. Educate per diventare perfette donne di casa, Gabrielle e Antoinette mostrano da subito una particolare attitudine per il cucito…
Con Le
sorelle Chanel Judithe Little ci racconta la storia di due donne straordinarie
che, tra mille difficoltà, sono riuscite a realizzare i propri sogni e a creare
una delle più grandi case di moda del mondo.
Quante chiacchiere e pensieri davanti ad una tazzina di caffè con il libro:
ü
Toschikazu Kawaguchi,
Basta un caffè per essere felici, ed. Garzanti
Accomodati a un tavolino. Gusta il tuo caffè. Lasciati sorprendere dalla vita. L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può essere protagonisti di un'esperienza indimenticabile…
….per ritrovare
la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a
perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare
spazio a un nuovo inizio.
Per i ragazzi
una straordinaria storia di amicizia:
ü
Susin Nielsen, Una
casa sulle ruote, ed. il castoro
E per i bambini un’ avventura tutta magica con:
ü GuiBlyton, L’albero di molto lontano, ed. Piemme
Joe, Beth e Frannie vivono in campagna, in una graziosa casetta al limitare del bosco. Quando la mamma annuncia loro che per qualche tempo ospiteranno il cugino Rick, i tre non stanno più nella pelle: con Rick al loro fianco, le scorribande nella Foresta Incantata prenderanno un sapore inaspettato!
Benvenuti
sull'Albero di molto lontano, dove le foglie sfiorano il cielo e i rami
ospitano un paese sempre diverso. Per arrivarci, basterà attraversare le nuvole
salendo quella scaletta nascosta lassù...