CHIACCHIERE LETTERARIE
Questo mese ospito nella
mia rubrica Eleonora Laffranchini, una bravissima scrittrice di Edolo che ho
avuto la fortuna di conoscere qualche anno fa in occasione della presentazione del
suo libro: “Una statua per amica”, un libro molto interessante che parla ai bambini,
e non solo, di bullismo.
Iniziamo queste due chiacchiere chiedendole di
raccontarsi un po’: Chi sei, quanti anni hai, dove abiti, il tuo lavoro, i tuoi interessi e
le tue passioni, quando hai iniziato a scrivere?
Innanzitutto, ciao a tutti e grazie per quest’intervista. Mi chiamo
Eleonora Laffranchini, vivo a Edolo e insegno Francese in un istituto
superiore. Amo scrivere da quando ho imparato a farlo e scrivo soprattutto
racconti e romanzi per bambini e ragazzi.
- Raccontaci un po’ dei
tuoi libri, so che ne hai scritti parecchi e con varie tematiche, vuoi
parlarcene un po’?
Sì, ne ho scritti parecchi e pubblicati una ventina. Il primo nel 1999, Caccia al virus, un libro che,di questi
tempi, purtroppo, può sembrare un po’ profetico. Il virus del mio libro
toglieva ai bambini la voglia di giocare e li faceva diventare super studiosi.
Riuscite a immaginare un mondo senza il gioco dei bambini? Per fortuna,
l’antidoto è stato scoperto e il virus, quindi, debellato.
Le tematiche dei miei romanzi per ragazzi sono varie, alcune più leggere e
divertenti, altre più serie. L’amicizia, il bullismo, la libertà,i diritti, la
paura di crescere e molte altre che spesso si intrecciano, come nella vita. Non
inizio a scrivere una storia pensando a un tema specifico da trattare, ma poi, in
genere la storia e o la tematica principale si sviluppano da sé, frase dopo
frase.
- Scrivi solo per
bambini e ragazzi o hai fatto qualcosa anche per gli adulti?
Spesso scrivo anche storie che potrebbero essere definite “per adulti”, ma
non faccio in genere una distinzione netta fra ciò che può interessare i
ragazzi e ciò che invece potrebbe coinvolgere più gli adulti. Devo dire, però,
che libri per grandi non ne ho mai pubblicati. Magari un giorno…
- Da dove trai la tua
prima ispirazione?
L’ispirazione per scrivere una storia arriva in maniere diverse. Può essere
solo un pensiero, un’idea, una persona, un comportamento, un nome. Se qualcosa
mi colpisce, io lo scrivo e da quello spunto poi, magari molto tempo dopo, può
nascere una storia.
- Su facebook, ho visto
che spesso pubblichi filastrocche di vario genere, le hai raccolte in qualche
libro?
No,veramente non ci ho mai pensato, ma non si sa mai. Mi piace scrivere
filastrocche perché con poche parole, scelte con cura, un certo ritmo, che
stuzzichi la memoria, si possono trattare i temi più vari e importanti, ad
esempio, il razzismo, come in questa filastrocca:
GIROTONDO
Giro
girotondo,
quante razze
porta il mondo?
Serve un
colore per fare una razza?
Servon due
braccia, due gambe, una faccia?
Serve una
terra per nascere e stare?
Serve una
lingua con cui parlare?
Siam tutti
diversi, siamo speciali
Proprio per
questo siam tutti uguali.
Io appartengo
alla razza me,
tu
appartieni alla razza te:
quindi, lo
vedi, una razza non c’è.
Oppure l’importanza di amare e rispettare la Terra
GAIA E’ LA TERRA
Gaia è la
Terra,
col suo
grande grembo
ci accoglie
materna
e siam tutti
dentro.
Impasto di sabbia,
di mare, di fuoco,
di gioia, di
pianto, di tanto, di poco.
Miscuglio di
terre, di pelli e colori,
di voci,
silenzi, di gusti e sapori.
Eco di passi
lontani e svaniti,
culla di
fiabe e di miti antichi.
Profili
smussati
di rocce
possenti,
fondali scavati
da mute
correnti.
Gaia è la
Terra
che ancora
perdona
di ogni
respiro
è Lei la
padrona.
- Tra tutti i libri che
hai scritto a quale sei più legata?
Ogni libro è legato a un’emozione, a un certo periodo della mia vita, a un
ricordo e quindi è difficile rispondere a questa domanda.
Il più emozionante di certo è stato il primo libro che pubblicato, Caccia al virus, Raffaello editrice, proprio
perché mi ha fatto provare per la prima volta l’emozione di avere tra le mani i
miei pensieri stampati e profumati di carta fresca. Devo dire però che, ancora
oggi, vedere la prima copia di un libro è un’emozione fantastica.
-Dove possiamo trovare i
tuoi libri, hai anche un sito dove pubblichi?
I miei libri si possono trovare o ordinare nelle librerie (fisiche e online)
oppure nelle biblioteche. Ho un sito eleonoralaffranchini.it
dove pubblico pensieri, filastrocche, poesie, racconti e novità intorno ai
miei libri.
Un grazie per la
disponibilità, per chiudere, come sai nel giornalino sono presenti molti
ragazzi,vuoi lasciare qualche messaggio e saluto per i nostri giovani
giornalisti?
Grazie a voi per avermi
ascoltato. Sì, c’è una cosa che dico sempre quando incontro i bambini e i
ragazzi nelle scuole o in altre occasione letterarie:siate curiosi di scoprire
cosa c’è dietro le copertine dei libri! Apriteli ed entrate perché ci sono
mille avventure dentro un libro, mille storie che aspettano proprio noi. Se non
ci piacciono o non ci interessano, usciamo e cerchiamone altre. Ci sono
moltissimi mondi da esplorare dietro le copertine dei libri! Un’altra cosa:prendete
l’abitudine di scrivere quello che vi colpisce. Anche solo una parola, un
pensiero che vi fa sorridere o vi emoziona. Poi, nascondete i vostri appunti in
un libro, in un cassetto, da qualche parte. Sarà bello, un giorno, ritrovare
questi appunti segreti, che vi riporteranno quei pensieri o quelle sensazioni
che probabilmente avrete dimenticato. Scrivere è un superpotere: è l’unico modo
che l’uomo ha inventato per registrare i pensieri.
Grazie ancora e un
abbraccio virtuale a tutti!



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