In
questi giorni siamo respirando “aria di Primavera”, ma quanta importanza
dedichiamo all’aria che respiriamo?
Una
persona adulta respira 15 volte al minuto e con ogni respiro inala mezzo litro
di aria che corrisponde a 20000 respiri, e a una media di 10000 litri d’aria
nel nostro corpo; questo fornisce nel nostro sangue l’ O₂ necessario per
vivere.
Sfortunatamente
l’O₂ non è l’unico elemento presente nell’aria; ce ne sono molti innocui, ma
tanti altri meno.
Conosciamo
tutti l’inquinamento esterno, ma ce n’è uno ancora più pericoloso per la nostra
salute: si tratta dell’inquinamento atmosferico in ambienti chiusi, soprattutto
tra le mura domestiche dove si nascondono numerosi agenti inquinanti
conosciuti, altri meno. Ma non mi dilungo ad elencarli.
Alcuni
dei disturbi legati all’inquinamento indoor
sono stati definiti dalla Comunità Scientifica con il nome di “sindrome
dell’edificio malato”. I principali sintomi sono: irritazioni cutanee, oculari,
nasali e delle prime vie respiratorie, disturbi nervosi, disturbi del sonno ed
emicranie, tanto per citare i più comuni.
Eppure
l’inquinamento indoor rimane,
nonostante sia più quantitativamente più elevato e pericoloso di quello
esterno, il più trascurato anche ai nostri giorni.
Alla luce di queste semplici informazioni spero di
aver attirato la vostra attenzione su questo argomento importante per la nostra
salute e benessere, magari spronandovi a cercare soluzioni in grado di
mantenere il più possibile sano l’ambiente in cui viviamo e respiriamo.
Buona respirazione a tutti!
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