Salve a
tutti e benvenuti a Dietro la Maschera, io sono Steven e questa la rubrica
dell’UovoBarbuto. In questa prima puntata parliamo del mondo del Cosplay e dei
Cosplayer. Il cosplay è un fenomeno in continua crescita, anche se nel nostro
paese è ancora sconosciuto e incompreso da molte persone, ed essendo io stesso
un cosplayer vorrei contribuire a far conoscere questo hobby. Cerchiamo oggi di
aiutare a comprendere cosa sia il cosplay ponendo qualche domanda a Sunita
Zucca, in arte Sunymao, cosplayer professionista.
Iniziamo con una veloce infarinatura su cosa sia il
cosplay per chi legge o ascolta e non lo sa. Cosplay è una parola coniata in
Giappone nel 1984 per descrivere l’usanza, iniziata in America nel 1939, di
vestirsi come personaggi di romanzi e fumetti in occasione di feste o incontri
con gli autori per mostrare il proprio amore per un determinato personaggio o
racconto. Ovviamente il fenomeno del cosplay dal 39 a oggi è cresciuto ed
evoluto. Tu come spiegheresti cosa è il cosplay a qualcuno che non sa cosa sia?
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Parliamo adesso dei tuoi cosplay. Spiando
le tue foto ne troviamo moltissimi, tutti ben realizzati e molto vari. Come
scegli un cosplay? In base a quali criteri decidi di realizzare un personaggio
piuttosto che un altro? Ed è una scelta tua o tieni in considerazione anche
cosa potrebbe piacere a chi ti segue o al pubblico in generale?
I personaggi che scelgo sono,
diciamo, basati su tre criteri che io reputo, almeno per me,
piuttosto importanti. La fisicità del personaggio in relazione
alla mia, i tratti somatici e anche il carattere,
e ovviamente mi deve anche piacere quel personaggio questo è
abbastanza scontato. Io sono sempre stata una persona a cui è sempre piaciuto
sperimentare, materiali e metodi. Io sono una sarta e costumista quindi
tutti i vestiti che vedete sono realizzati da me. Spesso e volentieri mi arrangio con materiali e
sperimentazioni per poter ricreare al meglio un oggetto, quel particolare che
c’è nel vestito. A me piace moltissimo sperimentare anche il make-up. Mi piace
tanto vedere la differenza di come posso riuscire, non parlo di protesi parlo
di make-up diciamo più semplice, il trasformismo diciamo da un personaggio a un
altro a come sono io realmente. Sono molto orgogliosa di aver
realizzato tantissimi cosplay, non saprei contarli, saranno sui 200. Io non
scelgo mai un personaggio perché è di moda né perché è scontato. Cerco sempre
di realizzare personaggi alla meglio possibile, più fedeli possibili, spesso e
volentieri ci si mette qualche passamaneria, qualche gemma in più che
abbelliscono ecco il vestito. A me piace molto impreziosire gli abiti quando ce
ne necessità. I miei preferiti? Ne avrei diversi. Come ad esempio Pocahontas (dall’omonimo film Disney)
nella quale mi sono immedesimata tantissimo, poi va be’ sono finita anche in
televisione a un programma, un quiz show sulla Mediaset.
Chibiusa (della serie Sailor Moon): la parrucca è stata un
lavorone non da poco, anche con lei sono finita a AllTogetherNow, un programma
musicale con Michelle Hunziker e J-Ax. Ne ho tantissimi altri, Scar (dal
film Re Leone della Disney) in una versione umanizzata, Bart da
Hokuto No Ken (in Italia famoso come Ken il Guerriero), dai
videogiochi tanti di Assassin’sCreed (famosa serie di
videogiochi Ubisoft). Alita (protagonista di Alita
L’angelo della battaglia manga giapponese e film del 2019 diretto da Robert
Rodriguez) è stata uno dei miei manga preferiti che ho letto con moltissimo
entusiasmo e lei l’ho realizzata da zero, con le braccia (robotiche) e
il make-up nuovo, parrucca nuova, insomma è stato un restyling completo. Io
adoro anche moltissimo realizzare le parrucche, come ho anticipato prima con
Chibiusa; realizzare quelle dei sayan (personaggi della serie Dragon Ball)
è veramente una bella sfida però sono veramente contenta. L’ultimo che ho
realizzato è stato Gohan super Sayan (Dragon Ball Z).
Che porto tanto nel cuore è Rufio da Hook, bimbo sperduto
dell’isola che non c’è, film con Dustin Hoffman e Robin Williams. Noi si portò
il gruppo al Lucca Comics (la fiera nerd più famosa d’Italia), vi posso
dire che, addirittura, da quante foto ci hanno fatto non sono riuscita né a
mangiare né ad andare in bagno. Adoro tantissimo stare a contatto con il
pubblico, fa parte anche del mio lavoro certo, però essere fotografati
ventiquattro ore su ventiquattro è una cosa meravigliosa. Lo trovo un traguardo
bellissimo, vuol dire che i vestiti hanno funzionato, piacciono, e quindi io
Una volta scelto un cosplay bisogna realizzarlo, il che comporta saper
cucire, lavorare materiali, dipingere, a volte un po' di falegnameria,
elettronica e saldatura, e ultimo ma non meno importante il trucco. Tu come
realizzi i tuoi cosplay?
Vorrei parlare adesso un po' di musica. So
che hai studiato canto, sia lirico che moderno, in che modo cosplay e musica
possono incontrarsi?
Hai presenziato sul grande schermo come
giudice nel programma AllTogetherNow condotto
da Michelle Hunziker. Ti va di accennare all’esperienza?
AllTogetherNow è stata una esperienza meravigliosa, unica, e mi ha aiutato tantissimo professionalmente parlando. Ero attorniata poi
da tanti volti televisivi, musicisti, vocal coach, attori, sono stata veramente
contenta di aver fatto parte di questa grande famiglia, anche perché eravamo
tutti diversi ma tutti uguali, tutti colorati con la voglia di scatenarsi sul
muro dei cento giudici. Io sono stata contatta tramite la Endemol(società di produzione televisiva) mi hanno trovata tramite la mia
pagina Facebook Sunymao. Io sinceramente, lì per lì, non ci credevo, pensavo
fosse uno scherzo poi a dirla tutta. Il periodo era oltretutto verso
Lucca (che si svolge a fine ottobre) quindi mi scrissero prima
del Lucca Comics e il provino lo feci dopo quindi immaginate anche quando feci
la fiera ero mega energica, avevo una voglia matta che arrivasse il momento di
quando sarei stata provinata. Io e il mio ragazzo, ovviamente il mio compagno
di avventura sempre e perpetuo, siamo andati a giù Roma a fare il provino; io
ovviamente ero emozionatissima, provini se ne fanno tanti nella vita ma vai a
sapere se funzionano o meno. Dopo qualche mese mi hanno risposto “Salve Sunymao
sei dentro il muro” e io “Oh mio Dio!” non sapevo se piangere, ridere e morire.
Non lo sapevo, ero tutto un insieme. E niente, poi praticamente mi dissero dove
andare, che cosa fare ecc. Gli Outfit, dunque,
questa è Sunymao quindi la me stessa in versione gattina antropomorfa (Sunita qui indica il cosplay che indossa, un vestito
azzurro, parrucca dello stesso colore, orecchie e trucco da gatto). Questo
personaggio io lo disegnai quando ero piccolina, ero ancora alle superiori (ridendo),
e invece di stare dietro alle lezioni ovviamente disegnavo, ecco mi sembrava
giusto. Io ho fatto una scuola di Moda e Costume dove però bisognava stare
dietro alle lezioni, non fare altre cose, e mi inventai questo personaggio,
anche perché
Io penso che questa come idea sia veramente poco fattibile. Pensiamo che in Giappone i giapponesi sono persone molto rispettose delle regole normative, qua in occidente (ride) insomma si barcolla un pochino. Si può notare anche dalla situazione che purtroppo stiamo vivendo adesso con questa pandemia. Tanti cercano di svincolare rispetto alle regole e poi sono cavoli amari come si suol dire. Se tutto ciò dovesse essere messo in atto credo che si creerà una enorme guerra tra le varie ditte dei vari prodotti, una bella guerra di marketing perché ci sarà la ricerca innanzitutto di cosplayer, ovviamente tra le più rinomate e quindi anche lì competizione a gogo. Io penso che facendo così si perda molto l’idea del cosplay che era all’inizio, appunto era un semplice hobby, così diventa molto più complicato anche poterlo vivere più serenamente.
Ultima domanda. Forse qualcuno che sta
leggendo o ascoltando questa intervista adesso è incuriosito e vorrebbe provare
ad affacciarsi al mondo dei cosplayers, però lo frena la timidezza, il giudizio
di cosplayers veterani e quello di persone che non comprendono questo hobby.
Cosa diresti a una persona per incoraggiarla a provare questa esperienza?
Allora ragazzi, per chi volesse iniziare questo favoloso hobby mi raccomando una cosa importantissima: dovete assolutamente pensare a divertivi sempre. Il cosplay è comunque un hobby molto molto sano, perché innanzitutto serve per conoscere tante persone, quindi relazionare, dialogare, trovare altre persone con le vostre stesse passioni; aiuta tantissimo anche sull’autostima, andare su un palco, cantare al karaoke, farsi fare le foto; un’altra cosa è quella che tiene il cervello allenato perché realizzare costumi, mettersi il make-up, fare le parrucche insomma oggettistica varie e accessori. Non è un lavoro da poco, quindi tanto di cappello. Perché è un hobby completissimo. Io posso dirvi, magari, per chi è un po' spaventato all’inizio, anche un po' timido, che anche io quando ero agli inizi ero timidissima, avevo una paura folle, ma folle, del palco; e pensate che adesso da avere a paura a esserci sempre c’è una differenza così. E tutto questo perché si trova tanta autostima. È una cosa molto bella. L’unica cosa che vi posso dire è che dovete cercare di non essere mai permalosi, non arrabbiarti troppo, e soprattutto cercare di coltivare questo hobby con tantissima autoironia. Tanta. Vi posso dire che ci sarà sempre e comunque qualcuno che avrà voglia di criticarvi, di voler farvi flame: “e te hai lo stesso cosplay mio uguale” “e te invece ce l’hai fatto male” “e bla bla bla” sono tutti discorsi che purtroppo succedono tuttora, ne leggo un sacco ogni giorno. Io sinceramente queste cose “me ne frega niente” (accompagnando la frase con entrambe le mani che partono da sotto il mento). Ovviamente chi fa le critiche costruttive, questo certo e ovvio, è bene accettarle. Tipo “io avrei usato una stoffa diversa per questo vestito”. Chi chiede anche informazioni e aiuti e qualcuno glieli può dare, perché no? Questa è una cosa molto bella che si crea nell’hobby del cosplay. Quindi anche l’idea di aiutarsi l’uno con l’altro. Quindi mi raccomando non siate spaventati da queste cose perché capiteranno, ne sono capitate a me e continuano, certo non è che son finite lì, ma ovviamente se si sa cogliere l’attimo, e comunque anche la situazione, vedete che ne uscite tranquillamente ed egregiamente.
















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