LEONARDO,
PIGLIATE ‘STA BOTTIGLIA
LEONARDO DI SER PIERO DA VINCI
(Anchiano, 15 Aprile
1452- Amboise, 2 Maggio 1519)
È stato uno scienziato, inventore e artista italiano.
Visto la nascita dovuta ad una relazione illegittima di un notaio (Piero Da
Vinci) ed una donna di umili origini (Caterina), ci si potrebbe aspettare una
vita molto difficile sin da subito per Leonardo, ma in realtà sarà ben accolto,
ed avrà solo problemi per questioni di eredità coi suoi fratelli e sorellastre(
in tutto 12), cose che capitano anche nelle migliori famiglie; dopo l’arrivo a
Firenze, tra il 1469 ed il 1470, entra nella rinomata bottega di Andrea Del
Verrocchio (presenti colleghi di alto grado come Botticelli e Perugino),
completa sotto ogni aspetto, ed il suo genio da lì partirà per non fermarsi
più. Tra il 1469 ed il 1474 la critica gli intesta la paternità di opere
pittoriche quali Madonna Dreyfus(1469) e l’Annunciazione Degli Uffizi; seguono
4 anni di vuoto(nei quali spiccano il suo studio sulle scienze, ed una accusa
di sodomia), poi comincia l’avvicinamento alla famiglia Medici, che gli chiede,
nel 1482, per ragioni politiche-diplomatiche, di andare in quel di Milano (1482-1499);
”La Vergine Delle Rocce”(1486) è il primo lavoro Milanese, poi partono le prime
invenzioni di macchine militari, “La Dama Con L’Ermellino”, vari ritratti, e
l’inizio del maestoso monumento equestre a Francesco Sforza. In questa fase,
durante commissioni avute nella città di Pavia (Giugno 1490), sviluppa il
disegno dell’Uomo Vitruviano, e deve digerire l’impossibilità di terminare
l’opera dedicata a Sforza; poco male, perchè si rifarà poi, nel 1494 circa,
quando creerà l’affresco “l’ultima cena”, capolavoro assoluto, e, ultima opera
maggiore di quel periodo, la decorazione della “Sala dell’Asse” (Castello
Sforzesco).
Parte poi una fase errabonda: lo si trova prima a Mantova (dicembre 1499), poi a Venezia (marzo 1500), dove idealizza l’idea di una diga mobile troppo costosa da realizzare (vi ricorda qualcosa presente oggi?), per finire a Roma e Tivoli. Torna nella sua Firenzenell’aprile 1501, dove dipinge “La Madonna Dei Fusi”,decide nel 1502 di regalare il suo genio militare a Cesare Borgia (nuovo tipo di polvere da sparo, iniziale studio di macchine volanti e strumenti per la guerra sottomarina),poi nel Marzo 1503 torna all’ovile Fiorentino, dove subisce il lutto per la dipartita del padre (1504), ma poco dopo completa il suo saggio più preciso sulle dinamiche volanti ( “Codice Sul Volo Degli Uccelli”, col progetto annesso della macchina volante più evoluta, Il Grande Nibbio), e la sua opera principe, “La Gioconda”.
La sua ultima fase della vita lo troverà ad offrire il suo talento nuovamente a Milano (1508-1513), dove dipinse “Sant’Anna”, “La Vergine Ed Il Bambino Con L’Agnellino”, e la seconda versione della “Vergine Delle Rocce”, occupandosi tra l’altro anche di problemi geologici, idrografici ed urbanistici; vivere nella Papale Roma dal 1513 al 1517, dove crea un progetto per prosciugare le paludi pontine, fermato da alcune vicissitudini, e sistema il Porto Di Civitavecchia, per poi finire nella terra Francese, al servizio di Francesco I°.
Qua vive il suo periodo più sereno(1517-1519), viene omaggiato da tante presenze illustri che volevano conoscerlo, progetta il palazzo di Romorantin, ed altre macchine create per nobilitare le varie feste ufficiali tenute in quel periodo, redige il suo testamento, e muore, il 2 Maggio 1519, ad Amboise. La sua grandezza è tale che non si può descrivere in queste poche righe, organizzate un viaggio ad-hoc nei suoi luoghi-culto perché merita.
NATHANYEL WYETH
(Chadds Fords,Pennsylvania 24 Ottobre
1911-4 Luglio 1990).
È un ingegnere chimico ed inventore statunitense, che fin
dalla tenera età di 3 anni studiava la struttura dei freni e le ruote della sua
carrozzina, per poi realizzare modellini di motoscafi coi pezzi di vari orologi
ed altri materiali smontati e riassemblati; la vocazione per l’ingegneria si
intravede subito. Ovviamente come Università sceglie quella col miglior ramo
ingegneristico dell’epoca, Pennsylvania, e qui crea un idroplano perfettamente
funzionante che raggiunge la velocità di 50 miglia, al tempo tanta roba;
laureato, entra nella General Motors, visto anche la presenza di uno zio, ma
ben presto decide di riaccasarsi alla compagnia DuPont Corporation (Wilmington,
Delaware), più vicina a casa. In 40 anni di carriera da ingegnere chimico, ha
creato la bellezza oltre 25 nuovi processi produttivi, toccando vari
settori(macchina per creare Typar, usata nell’edilizia, sistema automatizzato
per creare esplosivi, sicurezza sul lavoro di poveri operai, ed altre), ma la
sua invenzione principale si sviluppa nel 1967, ed è la nascita del POLIETILENE
TEREFTALATO, il materiale con cui si creano le bottiglie di plastica che
quotidianamente usiamo (sigla PET, per intenderci). Finita la sua carriera, torna nella sua
Chadds Fords, e lì morirà il 4 Luglio 1990, data “rivoluzionaria” come la sua maggiore
creazione.



Nessun commento:
Posta un commento