Recensione Shameless(2011
– 2021)
Shameless nasce
ufficialmente nel 2004 dalla mente di Paul Abbott; a rendere davvero rinomata la serie, però, è il riadattamento
statunitense del 2011 a cura di John Wells.
Shameless racconta le vicende dei Gallagher,
una famiglia poverissima di Chicago che vive nel South Side. La serie gira
attorno alla figura di Frank, un padre che, dopo essere stato lasciato
da una moglie affetta da bipolarismo, ha cresciuto da solo i suoi sei figli.
Manipolatore e bugiardo patologico, Frank è l’opposto di un padre esemplare,
costantemente ignorato e disprezzato dai suoi figli a causa dei suoi
comportamenti distruttivi. L’unica in grado di tenere in piedi la famiglia è
Fiona, sua figlia maggiore.
Fiona è una ragazza forte e determinata che si
prende cura dei suoi fratelli minori fin da quando era poco più che una
bambina; questa situazione l’ha costretta ad abbandonare la scuola e a
sacrificare molte sue esigenze per il bene della famiglia.
Lip è uno
studente brillante, ma la sua strada sarà continuamente ostacolata da amori
sbagliati e scelte difficili da revocare. Ian combatte con lo
spettro del disturbo bipolare ereditato da sua madre, mentre Debbie è
mossa fin da piccola da una forte volontà d’indipendenza e ciò la esporrà in
seguito a disaccordi in famiglia. Carl sembra non riuscire a
placare la sua iperattività continuamente manifestata sotto forma di incidenti
e pasticci vari. Liam è invece il più piccolo, bimbo afro-americano pare
per motivi genetici degli avi di Frank.
Avere a che fare
con dei genitori così tossici ha modellato le personalità dei giovani Gallagher
in una maniera quasi irreversibile, rendendoli in un certo senso dipendenti
dal caos.Non è un caso, infatti, se i Gallagher si
ritrovano puntualmente in condizioni scomode o ai limiti dell’assurdo. Ciò su
cui Shameless pone l’accento risiede nel disordine che
domina il percorso di ognuno e l’ambiente in cui i ragazzi sono cresciuti e
continuano a vivere.
Difficoltà e
ostacoli non abbattono la famiglia Gallagher, o perlomeno mai del tutto.
La quiete è un concetto ormai a loro estraneo equal volta gli si
presenta l’occasione di avere un minimo di stabilità è come se il loro
trascorso intervenisse a rovinare il tutto in virtù di una vera e propria dipendenzadalla
sregolatezza.
Nonostante ciò la serie ha un tono tragicomico unico
e, in più, ci fa capire che anche la famiglia più disastrata d’America trova il
modo di divertirsi. Shameless si pone continuamente in bilico tra
speranza e disillusione e nonostante siano passati diversi anni, la qualità non
è mai calata, facendo appassionare sempre di più gli spettatori alle vicende di
questa disastrosa famiglia.


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