La paziente
silenziosa di Alex Michaelides
Il
modo in cui ho scoperto questo libro è parecchio insolito perché era stato
assegnato come compito di lettura a mia sorella e io ne ho approfittato per non
doverne scegliere un altro per me. Anche se devo ammettere che dapprima ero un
po’ scettica, l’inizio è stato magnetico, e volendo arrivare a scoprire il
segreto di Alice Berenson in 2 giorni sono riuscita a finirlo.
Non
sono sicura di poterlo mettere nella categoria thriller, ma questo libro
racchiude in sé un mistero affascinante che deve essere scoperto e che nel
frattempo sta mangiando le parole di una ragazza troppo ferita per accettare
tutto quello che le è successo. Non si parla di vere e proprie indagini da
detective, quindi non è appropriato definirlo di genere giallo, ma credo che
possa appassionare chi cerca libri misteriosi e colpi di scena.
Il
libro è ambientato a Londra e si incentra principalmente sulla vita di Alice,
una pittrice con una vita apparentemente tranquilla e felice, e Theo Faber, uno
psicologo dell’ospedale psichiatrico dove è stata rinchiusa Alice dopo la notte
del 25 agosto, in cui ha smesso di parlare dopo lo strano omicidio del marito.
Il
libro è diviso in capitoli in cui a raccontare la vita di Alice è proprio Theo,
incuriosito dalla sua storia, ogni tanto nel libro si possono trovare le pagine
di diario che Alice ha scritto durante i suoi ultimi giorni che possiamo
definire normali, dapprima Theo non sarà a conoscenza di questo diario ma sarà
proprio Alice a consegnarglielo.
Secondo
Amazon questo libro è stato valutato in media 4,3 su 5 stelle e secondo il mio
parere è un voto più che meritato, perché in fondo fa riflettere sulle
conseguenze che possono avere le azioni delle persone sulle altre e che è dalle
cose che ci sono successe che diventiamo chi siamo.


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