FEDERICO II°
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FEDERICO II°
DI SVEVIA
Federico nacque il 26 dicembre 1194 a Jesi, nelle Marche, dall'imperatore Enrico VI di Svevia e da Costanza d'Altavilla.Il papa Innocenzo III°nel 1208 lo dichiarò maggiorenne e nel 1209 ne combinò il matrimonio con Costanza d'Aragona. Tra il 1211 ed il 1214 intraprende una serie di battaglie contro l’imperatore Ottone IV, poi il 25 Luglio1215 venne incoronato re dei Romani ad Aquisgrana, ed indice una Crociata che lo impegna per alcuni anni; trova il tempo, nel Novembre 1220, di farsi incoronare Imperatore a Roma, cosa che il nuovo Papa, Gregorio IX, non apprezza per nulla, e per questo lo scomunica (1227). La crociata, basata sulla diplomazia invece che sulle armi, porta grandi successi, la consegna di Gerusalemme, Nazareth, Betlemme, e libertà di movimento per i pellegrini; successivamente si stabilisce nel Regno di Sicilia, dove dimostra grande capacità e spirito di innovazione: riforma i tribunali e l’organizzazione del regno, emana una Costituzione (Melfi,1231, diritti e doveri sia per i sudditi che i regnanti), crea la prima Università Statale (Napoli, 1224), stimola la crescita economica delle sue Città, creandone anche di nuove (Altamura, Augusta). Sistemato il Sud, avanzòle sue pretese verso l’Italia Settentrionale, in tutta risposta i Comuni del Nord crearono una Lega apposita per combatterlo, la Lega Lombarda; dopo la vittoria ottenuta a Cortenuova (1237) poteva con un buon accordo chiudere la questione, ma le sue pretese di resa incondizionata fece continuare la battaglia, con la disfatta di Parma (1248), e la cattura del suo figlio prediletto Enzo (Fossalta, 1249) a segnare in negativo la campagna militare.
La sua Corte
divenne famosa per le tante personalità culturali che strinse rapporti con Federico
(Fibonacci, dotti Ebrei, Arabi e Greci), tradusse grandi opere della tradizione
filosofica Greca e Araba, creò l’interessante trattato sulla caccia del
falco,favorì la scuola poetica Siciliana, collezionò numerose opere antiche, e sviluppò
una imponente rete di castelli.
Morì a
Castel Fiorentino il 13 dicembre 1250, e la salma fu portata a Palermo; nella
sua vita dobbiamo registrare tantissimi anni di dissapori e dispetti con la
Chiesa, tra scomuniche, catture di prelati (Isola D’Elba,1241) e Concili
osteggiati (ne fece saltare uno a Roma, 1241, non quello di Lione del 1245).
KARL BENZ



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