sabato 26 giugno 2021

STORIA E INVENZIONI

 



FEDERICO II° SCALDA I MOTORI

FEDERICO II° DI SVEVIA

Federico nacque il 26 dicembre 1194 a Jesi, nelle Marche, dall'imperatore Enrico VI di Svevia e da Costanza d'Altavilla.Il papa Innocenzo III°nel 1208 lo dichiarò maggiorenne e nel 1209 ne combinò il matrimonio con Costanza d'Aragona. Tra il 1211 ed il 1214 intraprende una serie di battaglie contro l’imperatore Ottone IV, poi il 25 Luglio1215 venne incoronato re dei Romani ad Aquisgrana, ed indice una Crociata che lo impegna per alcuni anni; trova il tempo, nel Novembre 1220, di farsi incoronare Imperatore a Roma, cosa che il nuovo Papa, Gregorio IX, non apprezza per nulla, e per questo lo scomunica (1227). La crociata, basata sulla diplomazia invece che sulle armi, porta grandi successi, la consegna di Gerusalemme, Nazareth, Betlemme, e libertà di movimento per i pellegrini; successivamente si stabilisce nel Regno di Sicilia, dove dimostra grande capacità e spirito di innovazione: riforma i tribunali e l’organizzazione del regno, emana una Costituzione (Melfi,1231, diritti e doveri sia per i sudditi che i regnanti), crea la prima Università Statale (Napoli, 1224), stimola la crescita economica delle sue Città, creandone anche di nuove (Altamura, Augusta). Sistemato il Sud, avanzòle sue pretese verso l’Italia Settentrionale, in tutta risposta i Comuni del Nord crearono una Lega apposita per combatterlo, la Lega Lombarda; dopo la vittoria ottenuta a Cortenuova (1237) poteva con un buon accordo chiudere la questione, ma le sue pretese di resa incondizionata fece continuare la battaglia, con la disfatta di Parma (1248), e la cattura del suo figlio prediletto Enzo (Fossalta, 1249) a segnare in negativo la campagna militare.

La sua Corte divenne famosa per le tante personalità culturali che strinse rapporti con Federico (Fibonacci, dotti Ebrei, Arabi e Greci), tradusse grandi opere della tradizione filosofica Greca e Araba, creò l’interessante trattato sulla caccia del falco,favorì la scuola poetica Siciliana, collezionò numerose opere antiche, e sviluppò una imponente rete di castelli.

Morì a Castel Fiorentino il 13 dicembre 1250, e la salma fu portata a Palermo; nella sua vita dobbiamo registrare tantissimi anni di dissapori e dispetti con la Chiesa, tra scomuniche, catture di prelati (Isola D’Elba,1241) e Concili osteggiati (ne fece saltare uno a Roma, 1241, non quello di Lione del 1245).

KARL BENZ

Nasce a Karlsruhe il 26 novembre 1844, figlio di Josephine Vaillant e Johann Geord Benz, la sua infanzia viene profondamente segnata dalla morte del padre in tenerissima età (2 anni), ma nonostante quello il suo grande acume si manifesta già in fase adolescenziale; visto questo la madre incontra immense difficoltà ma riesce a garantirgli gli studi fino al Politecnico, dove si diploma nel 1864.Nel 1866 arriva a Mannheim in una fabbrica di bilance, poi nel 1869 si trasferisce a Pforzheim dove diventa direttore di una ditta costruttrice di ponti; nella stessa città incontrerà la sua futura moglie, Bertha Ringer, e con un suo amico aprirà una ditta di costruzioni, fallita però miseramente, stessa sorte toccherà anche ad una fonderia (socio unico, stavolta). Tra il 1872 (20 luglio) ed il 1877 arrivano il matrimonio e ben tre figli (Eugen, 1873, Richard, 1874, Klara, 1877), oltre al progetto del primo motore a due tempi, perfezionato finalmente nel 1882; la fabbrica con cui lo crea chiuderà l’anno stesso, ma l’interesse esterno di alcuni grandi investitori presuppone la sua rinascita, cosa che lo allieterà oltre alla nascita del quarto figlio, Thilda. Nel 1883 crea la “Benz &Cie. RheinischeGasmotorenfabrik in Mannheim”, nel 1886 perfeziona la prima automobile della storia, la “Benz PatentMotorwagen”, vettura di tre ruote con motore monocilindrico a quattro tempi; dopo qualche anno di stabilità economica, ed una nuova figlia (Ellen, 1890), nuove difficoltà lo spingono a creare nuovi prototipi migliorati (Benz Viktoria, 1893, e la Velo, 1894), anche perché trova un avversario ostico, la DMG di Gottlieb Daimler, personaggio che troveremo anche più tardi. Nel 1903 lascia i vertici della sua stessa azienda (rimarrà consulente nel consiglio di amministrazione), dopo altri anni di progettazioni ottiene la laurea honoris causa dell’Università di Karlsruhe (1914), infine creerà proprio in collaborazione con Daimler la Daimler-Benz AG, antenata del colosso chiamato oggi Mercedes-Benz. Muore per una banale bronchite curata male a Ladenburg il 4 aprile 1929.

 

 

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