LUCE… SULLA
REPUBBLICA ITALIANA
ENRICO DE
NICOLA
Enrico De Nicola (Napoli, 9 Novembre 1877-Torre del Greco, 1°Ottobre 1959) è stato un politico e avvocato italiano, primo presidente della Repubblica Italiana. Inoltre, è l'unico ad aver ricoperto sia la carica di presidente del Senato della Repubblica, sia quella di presidente della Camera dei deputati, che quella di presidente della Corte costituzionale: nella sua vita ha detenuto quattro delle cinque maggiori cariche dello stato.
De Nicola nasce a Napoli da Angelo e Concetta Capranica. Dopo aver compiuto gli studi secondari al liceo classico Antonio Genovesi, si laurea in Giurisprudenza nel 1896 presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e diviene ben presto avvocato penalista di notorietà nazionale, diventando anche redattore del quotidiano Don Marzio. Ha la sua prima esperienza amministrativa nel Consiglio comunale di Napoli (1907), poi nel 1909 è eletto per la prima volta deputato.
Poco dopo comincia i suoi primi incarichi di governo (due volte sottosegretario di Stato, Ministero delle Colonie nel 1913-1914, Ministero del Tesoro nel 1919). Il 26 Giugno 1920 è eletto Presidente della Camera dei Deputati, arriva la riconferma nel 1921, e mantiene l’incarico fino al 25 Gennaio 1924. Segue un periodo diviso tra incarichi minori e la sua professione principale, poi nel 1945 viene chiamato nella Consulta Nazionale, ed il 28 Giugno 1946 (396 voti favorevoli, 105 contrari, 72 astenuti), ottenne i voti necessari per essere il Capo Provvisorio Dello Stato (inizia ufficialmente il 1°Luglio).
Dopo 2 anni a dir poco turbolenti, con l'entrata in vigore della Carta costituzionale (1° gennaio 1948) assume il titolo di presidente della Repubblica Italiana; cercò di conservare questa importante carica,ma gli fu tolta abbastanza presto (12 maggio 1948).
Successivamente, con la carica di Senatore a vita, ottenne gli altri importantissimi incarichi enunciati prima, Presidente del Senato della Repubblica (28 Aprile 1951-24 Giugno 1952), e primo Presidente Della Corte Costituzionale (23 Gennaio 1956-26 Marzo 1957). Morì il 1° ottobre 1959 nella sua casa di Torre del Greco a 81 anni. Dopo i solenni funerali, la salma venne inumata presso il Cimitero di Poggioreale, a Napoli.
ALESSANDRO
VOLTA
Alessandro Volta nasce a Como il 18 Febbraio 1745, figlio di don Filippo e
donna Maddalena dei conti Inzaghi; nel 1758 intraprende gli studi umanistici di
retorica e di filosofia presso la locale scuola dei Gesuiti. Nel 1761 entra nel
Regio Seminario Benzi di Como, dove conclude gli studi e stringe amicizia con
il canonico Giulio Cesare Gattoni, che gli mette a disposizione il proprio
laboratorio di scienze naturali, ospitato in una delle torri della cinta
muraria comasca. Il 18 aprile 1769 Volta pubblica la sua prima memoria
scientifica, De vi attractiva ignis electrici, ac phænomenis inde
pendentibus, nella quale prende posizione nei confronti
dell'interpretazione ufficiale dei fenomeni elettrici, poi ne pubblica una
seconda nel luglio 1771, Novus ac simplicissimus electricorum tentaminum
apparatus. Nel 1774 viene nominato "reggente" delle Regie Scuole
di Como, poi nel 1775 mette a punto l'elettroforo perpetuo; nel 1776(zona Lago
Maggiore) “scopre” il metano e comincia a fare esperimenti su esso. Legate a
questo studio sorgono invenzioni come la “pistola elettroflogopneumatica",
la "lampada perpetua di Volta" e una versione molto perfezionata dell’eudiometro.
Nel 1780 inventa il "condensatore di elettricità", apparecchio che
serve a ricevere, accumulare, condensare in sé e rendere visibile anche le più
deboli quantità di elettricità.
Negli anni 1787-1789 costruisce la bilancia elettrometrica e alcuni
elettrometri particolarmente sensibili e precisi, poi, dopo la famosa disputa
scientifica con Luigi Galvani (1792), decide di sposarsi il 22 novembre 1794 con
la nobildonna comasca Maria Teresa Pellegrini (5 giugno 1764-Dicembre 1841), da
cui avrà tre figli, Zanino (1795-1869), Flaminio (1796-1814) e Luigi Tobia
(1798-1876).
Successivamente pubblica importanti risultati nell'ambito dello studio del
comportamento dei vapori saturi (1795),inventa l'elettrometro condensatore, e
perfeziona l’invenzione della Pila (1799, nella sua casa a Lazzate); nel
settembre 1801, con il collega Luigi Valentino Brugnatelli, Volta si reca a Parigi
per presentare la sua invenzione, e Napoleone Bonaparte, colmo dell'entusiasmo
e dell'ammirazione, propone che l'Accademia lo onori della medaglia d'oro (poi
conferita nella sessione del 2 dicembre), lo nomina membro straniero
dell'Istituto e gli assegna una donazione e un vitalizio. Nel dicembre Volta e Brugnatelli
vengono nominati membri del Congresso di Lione per la Repubblica Cisalpina..
Tanto onore e preziose nomine fioccano dal 1802 al 1814 (1802 membro dell'Istituto
Lombardo di Scienze e Lettere, 1805membro della Legion d’Onore, 1809 Senatore
del Regno D’Italia, 1810 titolo di conte), però la caduta di Napoleone lo
costringe a fuggire e rimanere in disparte, fino a quando gli Austriaci lo
chiamano a presiedere la Facoltà di Fisica e Matematica di Pavia(fino al 1819, poi
si ritira definitivamente nella sua Como).
Muore il 5 marzo del 1827 all'età di 82 anni, il suo corpo viene sepolto
nel sotterraneo della cappella di famiglia del locale cimitero.





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