martedì 16 marzo 2021

I GIOCHI DI UNA VOLTA

 



SECONDA RUBRICA PER MIRIAM 

I giochi di una volta…

La trottola 

 

Un gioco umile, la trottola era il passatempo dei bambini.

Di legno, a forma conica, con in punta (estremità inferiore) un perno d’acciaio, attorno alla trottola veniva avvolta (in modo da formare una spirale che va dalla punta di ferro alla parte più alta e larga) una corda che permetteva, nell’atto del lancio, di far ruotare la trottola. I ragazzi facevano vere e proprie competizioni per vedere chi riusciva a farla girare più a lungo. Molti ragazzi si procuravano il legno per la trottola e il falegname col tornio la creava . Il legno più pregiato era quello d’ulivo, mentre il faggio era meno quotato a causa della sua fragilità.

Anche a Condove alcuni ragazzi erano veri e propri giocolieri che riuscivano a far ruotare la trottola in ogni luogo; i miei compagni di scuola, forse meno bravi sui libri, erano molto invidiati perché avevano un’abilità eccezionale: la loro trottola, una volta lanciata, riusciva a girare sulle mani, sulle ginocchia, sulle punte delle scarpe. Le modalità di gioco erano diverse ma la più comune consisteva nel disegnare un cerchio sulla terra battuta del diametro di circa 1,5 metri; lanciando la trottola in rotazione all’interno del cerchio, chi riusciva a far uscire la trottola del cerchio continuava il gioco. Se la trottola dopo aver girato si fermava dentro il cerchio gli altri giocatori si accanivano a colpirla con la loro. Quindi se una trottola lanciata non riusciva a girare o ad uscire dal cerchio restava ferma a prendere i colpi delle trottole avversarie.

Si scagliava la propria trottola su quelle ferme nel cerchio, facendo in modo che il perno, agendo come un trapano, spaccasse il legno. Il perno dello sconfitto rappresentava l’ambito trofeo.

A volte succedeva che qualche trottola fragile si spaccasse e quindi si assisteva alla rabbia e alle lacrime del perdente e alle risate degli altri; per non correre simili rischi si ricorreva a trottole di legno molto duro.



 

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