the Beast
Bentornati a tutti in questa rubrica di recensione dei film
di origine giapponese.
In questo secondo articolo vi parlerò di un film del 2015 abbastanza
sconosciuto in Italia da chi non è un appassionato del genere. L’articolo sarà gestito
esattamente come l’articolo dedicato a Your name. e di conseguenza se ve lo
siete perso vi suggerisco di andare a recuperarlo prima della lettura di
questo.
· Titolo: Bakemono no ko(The Boy and the Beast)
· Genere: Animazione, Azione, Avventura, Fantasy
· Anno: 2015
· Durata: 119’
· Regista: Mamoru Hosoda
· Casa di produzione: Studio Chizu, Toho, Nippon Television Network Corporation
· Distributore italiano: Lucky Red
· Link Amazon: https://www.amazon.it/Boy-Beast-Mamoru-Hosoda/dp/B01JNVC9AA/
·
Trailer: https://youtu.be/FfKHwd5gaCc
“The Boy and the Beast” è un’opera di Mamoru Hosoda. Il film,
come tutte le opere originali di Hosoda, tratta l’argomento della famiglia
sotto diversi punti di vista. Poco prima dell’uscita nelle sale giapponesi è
stato anticipato da un manga composto da 4 volumi, che ripercorre tramite
fumetto l’avventura proposta nel film.
Contesto
e trama
Tokyo, giorni nostri. Il protagonista è un ragazzino scappato di casa a causa di diversi problemi familiari. L’assenza del padre, la morte improvvisa della madre, ed il cattivo rapporto con gli altri parenti fa scaturire un forte senso di frustrazione e rabbia nel ragazzino che decide di scappare. Mentre si aggira tra le strade dell’affollata metropoli, il ragazzo entra in contatto con un uomo bestia. Rimasto affascinato ed incuriosito dallo strano incontro, si mette a seguire quella creatura fino a ritrovarsi nella misteriosa città delle bestie. Lì, il ragazzo troverà una nuova casa ed una nuova famiglia con cui crescere e maturare. Il film ripercorre questa sua avventura, la sua crescita ed il conflitto che avrà fin da subito con il suo nuovo maestro, nonché secondo padre. Nella seconda parte del film, a sconvolgere la pace duramente ottenuta si manifesta un nuovo conflitto, questa volta interiore. Il protagonista perde la propria cognizione di sé, domandandosi se può essere considerato un umano, una bestia oppure direttamente un mostro.
Qualità
grafica e Colonna sonora
La colonna sonora non spicca a livello artistico; buona
musica ed ottime sensazioni, ma nulla di eccezionale. D’altro canto, sotto il
punto di vista grafico l’intero film è un insieme di emozioni. Ottimi disegni,
uniti ad una regia altrettanto eccellente, rende le scene di combattimento uno
spettacolo per gli occhi. Lo stesso movimento dei personaggi è talmente ben
fatto da trasmettere emozioni molto forti. Ridere o essere intimoriti per una
scena grazie al semplice modo di muoversi del personaggio di turno non è
affatto raro.
Caratterizzazione
I personaggi sono ben chiari e definiti. Ognuno ricopre il
proprio ruolo nella pellicola in maniera eccellente. Bastano pochi istanti a
schermo per capire il carattere di un personaggio appena introdotto.
Naturalmente i due protagonisti hanno il loro sviluppo caratteriale dovuto alla
relazione con gli altri personaggi permettendoci di vedere un ragazzino
testardo e fastidioso diventare un vero uomo, anche se sotto certi punti di
vista questa frase può valere per entrambi i protagonisti.
Il mio
parere
Ho apprezzato molto The Boy and the Beast. Tratta in maniera
abbastanza approfondita diversi temi quali il rapporto con la famiglia,
l’insicurezza in noi stessi ed anche l’oscurità che alberga dentro ogni essere
umano. Ma sta a noi conviverci e gestirla per non caderne vittima. Le scene di
combattimento rendono appieno permettendo di comprendere immediatamente
l’intensità dello scontro e la forza con cui vengono sferrati i colpi. In
particolare lo sviluppo del protagonista sembra quasi rispecchiare la vita di
una persona. Prima un bambino che scopre per la prima volta un mondo nuovo, poi
un ragazzino che ha problemi a relazionarsi con il “padre”, successivamente un
adolescente che oltre al pessimo rapporto con il padre inizia ad avere
conflitti interiori su come dovrebbe essere la sua vita in futuro, e infine il
ragazzo può essere definito un uomo adulto che è stato in grado di affrontare
le difficoltà e maturare a livello emotivo.
Naturalmente secondo me è un ottimo film e logicamente ne consiglio la visione.
Anche perché alcuni colpi di scena mi hanno decisamente sorpreso.
Critica
e Botteghino
Il film ha avuto un enorme successo in Giappone, mentre
all’estero il film è rimasto ignorato. Forse a causa della trama abbastanza
lineare o a causa del fatto che l’autore tende a ribadire più volte la
situazione aggiornata a cui si trova la trama, quasi come se lo spettatore si
fosse perso un pezzo del film.
Altri
pareri
G.
Appassionata
Questo film ha superato i precedenti
ed è diventato il mio preferito di Mamoru Hosoda.
Combina il ritmo di “Summer Wars” con l'elemento
fantastico mitologico di “Wolf Children”.
Consigliatissimo se amate i film di Hosoda o di
animazione.
B.S.
Un bellissimo anime per bambini e genitori,
che si presta a molteplici chiavi di lettura. Sullo sfondo della storia
"Moby Dick" di Melville ci ricorda della battaglia che ognuno di noi
combatte contro la "balena".
APPROVATO!



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