Genere: azione, avventura, giallo
Nasce come videogioco e un anime a parte che serve a
proseguire con la storia, poi vi é stato
realizzato un adattamento per il primo (Trigger
Happy Havoc oppure THH). Stiamo parlando di Danganronpa The animation, del quale vi racconterò oggi.
Il
mondo é tranquillo, viene creata la Hope Peak Academy, che ospita tutti gli
studenti che eccellono in una determinata categoria soprannominandoli Ultimate + talento che possiedono (per esempio Ultimate luckystudent, che viene scelto con un'estrazione a sorte
una volta l'anno, Ultimate photographer,
Ultimate detective...). Inizia però un periodo di Disperazione, con a capo Junko (ultimate fashionista, successivamente ultimate despair) e Mukuro (ultimate
soldier) , le due sono sorelle, ma successivamente Mukuro viene uccisa da
Junko durante il primo capitolo.
Durante
questo periodo il preside decide di salvare le vite degli ultimate rimasti
facendoli vivere all'interno dell'accademia. Purtroppo non sanno che
all'interno si trovano gli ultimate
Despair (Junko e Mukuro) che privano i ricordi degli anni passati alla scuola e
nell'apocalisse fanno partecipare tutti i ragazzi scampati alla catastrofe
piena di disperazione ad un Killing Game guidato da Monokuma, questo orso di peluche
che viene controllato da Junko Enoshima.
Il protagonista é Makoto Naegi, che insieme ai
16 studenti della sua classe partecipa al gioco d'uccisione e assieme cercano
di scoprire tutti i segreti della scuola e sulle loro memorie perdute.
I processi di classe si basano su due regole:
-Se indovini il colpevole, solo lui verrà punito
-se non indovini il colpevole, verranno puniti tutti
eccetto l'assassino.
Messo a confronto con il videogioco, é fatto bene.
Non ho mai visto i gameplay di Trigger
Happy Havoc quindi non posso dire cosa manca, ma farò su certi aspetti un
confronto con Goodbye Despair (il
seguito del primo).
L'anime non rende come il gioco perché non puoi
riassumere più di 30 ore con 13 episodi da 24 minuti, e mi rendo conto che
alcuni dialoghi sono inutili e a volte molto noiosi, ma i Class Trial (praticamente la parte principale del gioco) sono
trascurati. Solitamente le investigazioni e le discussioni per scoprire chi é
il colpevole durano più di 2 ore e 30, nell'anime invece vengono riassunti in
20 minuti neanche. A parer mio avrebbero dovuto farli durare di più, perché
così "si perde il senso
del gioco". È divertente essere coinvolti, seguire tutte le indagini e
assistere ai Class Trial e farsi teorie
su chi possa essere il killer. Nell'anime invece non riesci a pensare a niente
che subito si é già trovato il colpevole e si é iniziato un nuovo capitolo.
Infatti l'anime non é stato particolarmente
apprezzato dal pubblico, tant'è che non hanno iniziato a realizzare anche
l'adattamento di Goodbye Despair,
come ci viene annunciato alla fine dell'animazione di THH, quando Monomi
(personaggio del secondo gioco) dice che ci avrebbe rivisti.
Mi piace come questo anime abbia una storia lunga e
complessa (non quanto Fnaf), con l'intreccio di personaggi, che si basa su due
concetti che di per sé possono sembrare semplici e trascurabili, ma che danno
carattere: SPERANZA e DISPERAZIONE.
Sono leggermente comici alcuni fatti in particolare
:
-
Leon uccide per proteggersi (che é stata
un'azione sciocca, poteva benissimo chiedere l'aiuto ai suoi compagni invece di
uccidere Sayaka così… che poi non l’ha scampata neanche perché Maizono riesce a
scrivere il suo nome sottoforma di codice 11037. Cioè Leon se devi fare una
cosa falla bene, no?)
-
Mondo uccide per rimpianto e gelosia
(non riesco ancora a capacitarmi del fatto che al mondo esista gente che é
convinta che Chihiro sia trans... no amo, lo fa solo per nascondere la sua
insicurezza di essere troppo debole come uomo e quindi da donna nessuno si
sarebbe aspettato virilità al massimo)
-
Sakura uccide per evitare di creare
conflitti e salvare i suoi amici
-
E Celestia... Per Aesthetic … of course girl! (Poi il tocco di classe rimane nel
fatto che nelle varie foto scattate a tutta la classe e mostrate nell'ultimo
capitolo, lei sia sempre nella stessa posa e vestita sempre da Goth Lolita,
estate, inverno, durante motoria... Cioè Insegnami ad essere così perfetta!)
Vi avverto che se volete vedervi Danganronpa dovete avere molta pazienza;
non guardate solo gli anime che ci hanno fatto, perché oltre il primo, l'altro
(The end of Hopepeakacademy) serve a
proseguire dopo Despair Girl, quindi
non é un adattamento. Serve pazienza, molta pazienza, ma dopo poco ti affezioni
subito ai personaggi e quando se ne vanno piangi per una mezz'oretta buona (sad per me con Leon).
Per chi fosse interessato a vedere Danganronpa:
-Prima si deve vedere Trigger Happy Havoc (c'è anche l'animazione da 13 episodi), ci
stanno anche alcuni videogiochi ma sono solo extra
-poi si guarda Goodbye
Despair, poi ci sono due Light novel (extra)
-dopodiché Ultra
Despair Girl
-poi c'è l'anime: Danganronpa the end of Hope peak academy che si divide in: Despairarc e Future arc. Bisogna guardarli alternati, prima un episodio del
Future e poi Despair; quando si hanno finito le due stagioni, bisogna vedere
l'episodio Hopearc e in aggiuntiva
come ova c'è Super Danganronpa 2.5
(da vedere prima dell'episodio Hopearc)
-E infine c'è V3
Curiosità:
- Leon non amava il
baseball nonostante fosse il suo ultimate talent, ma in realtà voleva diventare
un musicista;
- i boccoli di Celestia
sono finti;
- si dice che Yasuhiro
con la sua sfera di cristallo possa vedere gli spiriti, quindi anche i suoi
compagni morti;
- inizialmente si era
pensato di realizzare il gioco in bianco e nero e lasciare solo il sangue
rosso, per renderlo più unico e diverso, ma successivamente si decise di
lasciarlo a colori e fare il sangue color magenta.
Rappresenta Muruko nel primo capitolo, travestita da Junko, che tiene Monokuma nella mano destra e in quella sinistra cerca la mano di Junko che sembra impegnata ad apparire invece di preoccuparsi di sua sorella spaventata per la morte.
Junko sfrutta solo sua sorella; ho riflettuto sulla
scena e ho provato a ridisegnarla secondo il punto di vista di Mukuro.
Gaia

Nessun commento:
Posta un commento