lunedì 15 febbraio 2021

STORIA E INVENZIONI (FEBBRAIO)



 

NAPOLEONE HAI  LI  UNA   BIRO 

NAPOLEONE BONAPARTE

NAPOLEONE BONAPARTE

Napoleone Buonaparte (cognome successivamente francesizzato in Bonaparte), nasce il 15 agosto 1769 ad Ajaccio, in Corsica, secondogenito di Carlo Buonaparte, avvocato di origini toscane e di Letizia Ramolino. E' il padre stesso, anche se avvocato, che lo spinge ad intraprendere la carriera militare. Nel settembre del 1784, a quindici anni, viene invece ammesso alla scuola militare di Parigi. Dopo un anno ottiene il grado di sottotenente di artiglieria. Quando inizia la Rivoluzione Francese si getta nella vita politica del posto e combatte nelle fila di Pascal Paoli (il futuro realizzatore dell'unità morale e politica della Corsica). Il 2 Marzo 1796, poco prima del suo matrimonio con Joséphine de Beauharnais, prende il comando delle truppe Francesi nella campagna d'Italia, terminata col trattato di Campoformio (1797), il suo primo grandissimo successo. Dopo questa notevole prova, si imbarca nella Campagna d'Egitto, apparentemente per colpire gli interessi orientali degli inglesi; in realtà, vi è inviato dal Direttorio francese, che lo considerava troppo pericoloso in patria. Sbarcato ad Alessandria, sconfigge i mamelucchi e la flotta inglese dell'Ammiraglio Orazio Nelson, dimostrando ulteriormente il suo valore; poi, dopo aver affidato il comando delle sue truppe al generale Kleber, si imbarca per la Francia, e la notte fra il 9 e il 10 novembre (il 18 Brumaio del calendario rivoluzionario), con un colpo di stato, abbatte il Direttorio, prendendo in questo modo il potere quasi assoluto. Completerà il quadro il 24 dicembre,quando si nomina Primo Console, Capo dello Stato e delle Armate.

Napoleone riforma in tempo record l'amministrazione e la giustizia, e firma nel 1801 il Concordato con Pio VII che mette la Chiesa francese al servizio del Regime. Poi, dopo aver scoperto e sventato un complotto monarchico, si fa proclamare nel 1804 Imperatore dei Francesi sotto il Nome di Napoleone 1° e, l'anno dopo, anche Re d'Italia. Sotto il suo impulso, ci sono riforme e modernizzazione in svariati ambiti: insegnamento, urbanismo, economia, arte; di questo periodo è la creazione del cosiddetto "Codice napoleonico", che fornisce una base giuridica alla società uscente dalla Rivoluzione. Ma l'Imperatore è presto preso da altre guerre: fallisce l’attacco all'Inghilterra (battaglia di Trafalgar), ma vince contro gli Austro-Russi (Austerlitz, 1805) ed i Prussiani (Léna, 1806), e nel1807 (trattato di Tilsit) edifica il suo grande impero. Nel 1810, preoccupato di lasciare una discendenza, Napoleone sposa Marie Louise d'Austria che gli dà un figlio, Napoleone II. Nel 1812, intuendo l'ostilità dalla parte dello Zar Alessandro 1°, la grande Armata di Napoleone invade la Russia. Questa sanguinante e disastrosa campagna è l’inizio della fine, sfociata nel 6 aprile 1814, con la rinuncia ai poteri e l’esilio. Napoleone riuscì a rientrare in Francia nel Marzo 1815 e prova a rinascere, ma la sconfitta di Waterloo è decisiva. Il 22 Giugno1815 viene ricacciato in una piccolissima cittadina di una sperduta Isola (Longwood, Sant’Elena), dove una delle più grandi figure storiche di sempre morirà il 5 Maggio 1821.

BIRO’

László József Bíró è stato un giornalista e inventore ungherese naturalizzato argentino. Nacque il 29 settembre 1899 a Budapest, in Ungheria, figlio di Mózes Mátyás Schweiger e di Janka, nata Ullmann,entrambi di origine ebraica. Dopo aver intrapreso gli studi medici, il giovane László si interessò di ipnosi, una tecnica che al tempo godeva di una grandissima popolarità, realizzando ingenti guadagni. Bíró abbandonò gli studi e si dedicò ai lavori più disparati: negli anni venti e trenta fu pilota di automobili, doganiere, agente di borsa, pittore di quadri surrealisti, scultoree collaboratore del settimanale Avanti. Nel tempo libero, invece, Bíró si dilettava a progettare e creare congegni insieme al fratello György, che aveva studiato chimica. Dal sodalizio tra i due fratelli nacquero diverse invenzioni: un vetro resistente ad alte temperature, un prototipo di lavatrice, una serratura anti-scassinamento e un cambio meccanico automatico per auto, quest'ultimo venduto nel 1932 alla General Motors.

Tra le invenzioni che resero Bíró celebre vi fu in particolare la penna a sfera (Biro). Una leggenda narra che l'idea definitiva gli venne osservando alcuni bambini giocare a biglie per la strada; ebbe quindi l'intuizione di inserire all'estremità di una cartuccia d'inchiostro una piccola sfera metallica libera di ruotare: la rotazione prelevava l'inchiostro e lo depositava sulla carta. L'invenzione venne perfezionata insieme al fratello György, e brevettarono il tutto il 15 giugno 1938. Assieme alla famiglia di origine ebraica, per evitare persecuzioni, Biro dovette fuggire, prima in Spagna e poi in Argentina, dove crea una società per commercializzare la sua invenzione, ma con scarso successo. Deluso, cedette il brevetto al barone italiano, naturalizzato francese, Marcel Bich, e, anche a causa della sua incapacità di gestione imprenditoriale, condusse una vita modesta. Si spense, infine, a Buenos Aires il 24 ottobre 1985.

Nessun commento:

Posta un commento